di Giulia Porzionato.

Il 2013, dopo la nascita del Servizio Ferroviario Metropolitano, porta un’altra ventata di novità per i trasporti nel capoluogo piemontese. Se fino ad ora si è stati più o meno affezionati ai vecchi biglietti cartacei, dal 1 gennaio 2013 le cose cambieranno.

Si potrà viaggiare su bus, tram, metro, treni o pagare il parcheggio o noleggiare una bici con un unico biglietto, che sarà elettronico. Il nome del biglietto è BIP, Biglietto integrato Piemonte; sarà attivato inizialmente come sperimentazione per gli abbonati GTT e Trenitalia a partire dalla città di Torino. La smart card avrà al suo interno un microchip che sostituirà completamente il biglietto cartaceo.

L’Assessorato ai Trasporti di Piazza Castello si pronuncia così sulla novità: “Speriamo di mettere a pieno regime il sistema di bigliettazione elettronica. Dopo il passante ferroviario, il Bip vuole essere l’ennesimo grande passo verso l’innovazione della nostra mobilità.”

Il BIP si mostra quindi come innovativa ed unica soluzione per i fruitori dei trasporti pubblici. La card sarà personalizzata e sarà possibile caricarvi i propri dati personali.

I fruitori di tessere Formula per i trasporti su autobus e treno riceveranno a casa la nuova carta plastificata, e a breve saranno disponibili anche gli abbonamenti settimanali e mensili, acquistabili nelle tabaccherie, esattamente come i vecchi abbonamenti. Fino al mese di marzo, la tessera sarà disponibile solo per chi già utilizza i vari tipi di abbonamenti, settimanali, mensili o annuali. Successivamente il nuovo metodo si estenderà a tutti i viaggiatori. Per chi sfrutterà l’autobus in misura minore, come per esempio coloro che lo utilizzano sporadicamente per una sola corsa, sarà disponibile invece una tessera a cartoncino non personalizzata chiamata CoP (Cheap on Paper).

L’utilizzo del nuovo tipo di abbonamento sarò piuttosto intuitivo, ed è simile a quello di alcune città europee, tra cui Amsterdam; sugli autobus è già presente una macchinetta per il riconoscimento elettronico delle tessere. Una notizia che renderà felici molti utenti è che il prezzo dei biglietti, nonostante il cambio di modalità, non aumenterà.

Ma l’utilizzo del BIP non si limita soltanto al mero abbonamento su pullman, metro o tram: sarà infatti possibile sfruttarlo anche per il bikesharing, carsharing e parcheggi.

Secondo il sito GTT:

“Il progetto BIP si propone di migliorare l’accessibilità dei cittadini ai servizi di trasporto (trasporto pubblico locale, parcheggi, bikesharing, carsharing), di contrastare le evasioni e le frodi, di ridurre i costi di gestione e di fidelizzare i clienti ai sistemi di mobilità sostenibile realizzati sul territorio piemontese.
Oltre a facilitare l’accesso ai servizi regionali di mobilità, il Progetto BIP si pone anche altri due importanti obiettivi:

• migliorare nel tempo la qualità e l’efficienza del servizio di trasporto pubblico

• garantire in ogni momento la sicurezza personale di chi lo utilizza attraverso la diffusione capillare di sistemi di videosorveglianza.

Il Progetto BIP coinvolge le oltre 100 aziende di trasporto pubblico operanti sul territorio e prevede l’adeguamento tecnologico di circa 3.400 autobus e 400 stazioni ferroviarie, per un investimento complessivo di 50 milioni di euro, di cui circa 27 a carico della Regione.

Il Progetto BIP permetterà inoltre una maggiore e più precisa informazione sugli orari e sui ritardi in tempo reale dei servizi di trasporto pubblico regionale.”

Autobus GTT in Piazza Castello a Torino con il BIP

Autobus GTT in Piazza Castello a Torino

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Edoardo Lombardo

Edoardo Lombardo

Classe '91. Sono giornalista, iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Piemonte, e laureando in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Torino. Ho pensato questo quotidiano digitale e ho il piacere di coordinarlo come Amministratore Delegato Unico della società Edizioni Retrò Srl, editrice della testata. Ho studiato all'estero in diverse Università come la Peking University e la Cape Town Univerisity, e frequentato corsi specialistici tenuti alla London School of Economics e alla University of Zurich. Mi sto preparando a terminare la mia formazione alla Georgetown University. Viaggiando molto, ho avuto modo di scoprire quanto la rivoluzione digitale abbia stravolto il mondo dell'informazione e quanti passi il nostro Paese possa ancora fare per non rimanere indietro, anche in questo settore. Stiamo cercando di essere una piccola goccia di futuro, nell'universo lento e conservatore del giornalismo italiano.

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