Calciomercato finito, è tempo di voti. Bene tutte le big tranne il Milan, benissimo il Torino.

JUVENTUS: Voto 7.5. “Il calciomercato più importante della mia carriera”, così l’ha definito il dg della Juventus Giuseppe Marotta. Sono stati mossi quasi 400M di euro tra entrate uscite (considerando anche gli obblighi di riscatto della prossima stagione), di cui quasi la metà per l’entrata di Higuaín (90M)che diventa l’acquisto più oneroso della storia della Serie A e per l’uscita di Pogba (105M + 5) che risulta invece essere il trasferimento più oneroso di sempre di tutti i campionati. Pjanic va a rinforzare il centrocampo orfano di Pogba, Benatia e Dani Alves migliorano il già fortissimo reparto difensivo. In attacco upgrade notevole con l’arrivo di Higuaín, nonostante il preannunciato ritorno di Morata a Madrid. Partito anche Zaza direzione West Ham, il giovanissimo Marco Pjaca sarà il jolly offensivo che può giocare sia come seconda punta che come ala: occhio ad Allegri, che potrebbe persino inventarlo centrocampista. Il ritorno di Cuadrado, infine, è un lusso che poche squadre potevano permettersi. Unico neo aver gestito malissimo la questione centrocampista, riducendosi all’ultimo secondo per Witsel (che si trovava a Torino ed aveva già sostenuto le visite mediche) non riuscendo a completare l’operazione in tempo.

NAPOLI: Voto 7. Superato il dramma sportivo della partenza di Higuaín ai rivali per la lotta scudetto, De Laurentiis opta per rinforzare in toto la rosa con i 90M, senza reinvestire tutto in un unico grande colpo. In attacco arriva per 35M circa il giovane e promettentissimo Milik, anche se il vero obiettivo della dirigenza era Icardi, a centrocampo invece Zielinski, Diawara e Rog vanno a rinforzare un reparto già molto competitivo. Tonelli e Maksimovic sono gli innesti difensivi. Unico neo la mancata partenza di Gabbiadini che ha impedito al Napoli di provare a prendere un altro attaccante di livello, vedi Kalinic.

ROMA: Voto 6.5. Inevitabile la cessione di Pjanic causa necessità di soldi, male invece il mancato ritorno di Digne che è finito al Barcellona. Molto sfortunata la società con Mario Rui, che appena arrivato ha subito un gravissimo infortunio che lo terrà fuori dai campi per 6 mesi. Ancora da scoprire i due brasiliani Gerson e Allison (rispettivamente centrocampista offensivo e portiere) acquistati mesi fa ed arrivati solo ora a Trigoria. Molto bene invece l’acquisto di Bruno Peres. In difesa inoltre sono arrivati Vermaelen, Fazio e Juan Jesus a sostituire il partente Castan e l’infortunato Rudiger. Ottima la permanenza di Paredes.

FIORENTINA: voto 5. Calciomercato senza nessun’operazione importante in entrata, solo giovani scommesse su cui non è possibile fare troppo affidamento. Il grande colpo doveva essere quello di mantenere invariata la rosa che tanto bene aveva fatto la scorsa stagione: respinti gli assalti della Roma per Borja Valero e del Napoli per Kalinic, non è possibile vendere all’ultimo giorno di calciomercato, seppur per una cifra monstre, Alonso. Il terzino spagnolo si trasferisce al Chelsea per 28M circa, lasciando così scoperto il ruolo di esterno sinistro.

INTER: Voto 7. Potenzialmente il calciomercato dell’Inter potrebbe avere un voto molto più alto, ma i nuovi acquisti dovranno dimostrare di essere all’altezza del nostro campionato. Ottimo l’arrivo di Banega a parametro zero, intelligenti gli acquisti di Ansaldi e Candreva. I colpi più importanti della nuova proprietà Suning sono stati però Gabigol (acquistato per circa 29M) e João Mario (costato quasi 45M). Poco comprensibile il motivo per cui, nonostante i grandi acquisti, non si sia investito sulla difesa andando a creare invece sovrabbondanza a centrocampo. Malissimo il caso Erkin: arrivato a zero dal Fenerbahce e ceduto in prestito al Besiktas 2 mesi dopo senza aver mai visto il campo.

MILAN: Voto 4. Calciomercato da dimenticare per i rossoneri. Nessun colpo rilevante, investimenti senza senso come i 7.5M per il 31enne Sosa con alle spalle un’esperienza da dimenticare in Serie A. Lapadula un punto interrogativo, così come Gómez e Pasalic. Per mesi si aspettava la cessione di Bacca per autofinanziare il mercato, ma il colombiano alla fine resta e segna, sinonimo di come la sua partenza avrebbe indebolito notevolmente il Milan. Unica nota positiva le chiusure dei contratti pesanti di MexesAlex. In extremis Mati Fernández non risolleva una sessione disastrosa.

TORINO: Voto 8.5. Cairo e Petrachi si sono mossi egregiamente sul calciomercato sia in entrata che in uscita. Partendo proprio dalle cessioni: Glik, Peres e Maksimovic erano sì tre pilastri della rosa, ma avendo i giocatori espresso la volontà di partire, merito della dirigenza è stato quello di ottenere il massimo possibile per i loro cartellini, rispettivamente 15M, 15M e 28M. In entrata invece sono arrivati Castan, Rossettini come centrali di difesa, mentre De Silvestri e il rientrante Barreca saranno gli esterni. In attacco il doppio colpo Ljajic e Falqué, oltre alla conferma di Belotti, garantisce imprevedibilità. Ottimo anche l’acquisto di Valdifiori a centrocampo. Il colpo più importante è senz’altro l’acquisto, seppur in prestito, di Joe Hart, portiere titolare della Nazionale inglese ed ex del City. Operazione sinonimo di ambizione da parte della società che sicuramente dirà la sua in campionato.

LAZIO: Voto 5.5 Calciomercato senza infamia e senza lode per Lotito e i suoi. Sessione iniziata in maniera tragicomica con Bielsa che molla la panchina biancoceleste subito dopo le firme e finita senza particolari colpi. Fuori Klose e dentro Immobile, a centrocampo si punta su Leitner ex Dortmund, mentre in difesa interessanti i colpi Bastos e Jordan Lukaku. Con l’uscita di Candreva ci si aspettava qualcosa di più rispetto a Luis Alberto, ma le difficoltà per arrivare a Dirar erano troppe. Gestito malissimo il caso Keita, con responsabilità da ambo le parti.

SASSUOLO: Voto 6.5. Calciomercato in pieno stile Sassuolo: via due titolari, Vrsalijko e Sansone (venduti benissimo), dentro tanti giovani interessanti. Lirola rappresenta un prospetto di enorme interesse, Ricci e Iemmello lo sono per l’attacco. Importante anche l’acquisto di Matri che porta esperienza ad un reparto ricco di giovani.

CAGLIARI: Voto 7.5. Un calciomercato che non sembra per nulla quello di una neopromossa. A partire da Bruno Alves, centrale difensivo neo campione d’Europa col Portogallo, passando per Isla (acquistato per 4M), arrivando a Borriello. Ionita e Padoin sono altri due innesti molto validi. Peccato per il mancato arrivo all’ultimo di Mati Fernández che sarebbe stata la ciliegina sulla torta.

I voti delle altre squadre:

Atalanta 6, Bologna 5.5, Chievo 6, Crotone 5, Empoli 5, Genoa 6.5, Palermo 4, Pescara 6, Sampdoria 7, Udinese 5.

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Alberto Imperiale

Alberto Imperiale

Diplomato al Liceo classico Cavour, studio medicina e chirurgia all'università di Torino. Scrivo per la sezione Sport, in particolare amo il calcio in tutte le sue sfaccettature. Dopo la mamma solo la Juventus.