Sempre più spesso vengono spacciate per tutela della salute azioni che, in realtà, hanno come obiettivo quello di nuocere al made in Italy. E’ il caso del recente allarme lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità. Uno studio del Journal of Clinical Epidemiology rivela, però, che il 55% delle raccomandazioni dell’OMS si basa su dati scientifici di ‘basso’ o ‘molto basso livello’. A questo si aggiunge che i suoi principali ‘azionisti’ sono alcuni degli Stati che ne fanno parte. Ciò significa che l’uscita o meno di una notizia può essere condizionata dagli interessi economici di una nazione.

L’unica cosa certa è che la quantità di carne, così come di alcol, che ciascuno di noi può assumere va valutata in base alla dieta complessiva, lo stile di vita ed eventuali problemi di salute. Non in modo semplicistico, generando allarmi inutili.

Stesso ragionamento vale per le “etichette a semaforo” introdotte dal Governo britannico, che marchiano con un bollino rosso tutti i prodotti dove la presenza di sale, grassi e zuccheri eccede una determinata soglia. Il risultato è che prodotti italiani conosciuti e apprezzati in tutto il mondo per la loro grandissima qualità, come il Parmigiano Reggiano o il Prosciutto Crudo di Parma (ma anche il latte, l’olio extravergine d’oliva, il miele e la marmellata, la mozzarella e in generale quasi tutti i nostri formaggi, salumi e insaccati) rischiano con questo sistema il bollino rosso.

La cosa folle è che in base a questo sistema una cola light risulta più salutare di un pezzo di Parmigiano! Con il giochino dei surrogati pieni di conservanti, ma con poco sale o poco zucchero, le etichette a semaforo fanno bene solo alla grande distribuzione britannica e distruggono la nostra produzione agroalimentare di qualità. Un danno per l’economia italiana che viene stimato in oltre 700 milioni di euro.

Anche la discussione sulla nuova Alcol Strategy 2016-2022, approvata nell’aprile scorso dal Parlamento europeo, ha rischiato di trasformare l’offensiva all’alcol in un attacco al nostro vino. Berne un buon bicchiere al giorno non può essere paragonato, però, a bere un bicchiere di vodka a colazione. Per questo è stato importante avere un riconoscimento formale della differenza tra consumo ed abuso di alcol. Un altro rischio era l’introduzione di un “minimum price” uguale per tutti gli Stati Ue, ovvero un’accisa come per le sigarette, che oltre a penalizzare i nostri produttori con un maggiore aggravio fiscale avrebbe avuto l’effetto terribile di assimilare il vino al tabacco, con ricadute possibili anche in termini di etichettatura. Immaginate l’impatto sul mercato di una bottiglia di Barolo o di Brunello di Montalcino con raffigurati nella retroetichetta un fegato affetto da cirrosi!

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On. Alberto Cirio - Europarlamentare

On. Alberto Cirio - Europarlamentare

Sono nato a Torino il 6 dicembre del 1972.
Grazie a mia moglie Sara, sono papà di due splendidi bambini: Emanuele e Carolina.

Ho una laurea in giurisprudenza, conseguita presso l’Università degli Studi di Torino.

Nelle Elezioni del 25 maggio 2014 sono stato eletto al Parlamento Europeo per Forza Italia, nella Circoscrizione del Nord Ovest, con 35.376 preferenze.

Dal 2010 al 2014 ho ricoperto, invece, il ruolo istituzionale di assessore all’Istruzione, Sport e Turismo della Regione Piemonte.

Sul fronte politico sono anche vicepresidente del Comitato regionale Forza Italia Piemonte, delegato alle attività dei Club Forza Silvio.

Vivo ad Alba, dove all’età di 22 anni ho iniziato il mio percorso come vicesindaco (dal 1995 al 2005) e assessore al turismo. Sono stato, anche, Vicepresidente dell’Ente Turismo Alba, Bra, Langhe e Roero e Presidente dell’Ente Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d’Alba (dal 2003 al 2010) e responsabile, fino al 2005, del progetto “Nuova D.O.C. Alba”.

Amo lo sport e sono stato vicepresidente dell’Albese Calcio e presidente del Centro Ricreativo Bocciofila di Alba.

Nel 2005 sono stato eletto per la prima volta in Consiglio Regionale con 10.880 voti, ricoprendo i ruoli di vicepresidente del Gruppo FI-PdL, componente delle Commissioni III, IV, VI, VII, della speciale Commissione d’indagine sull’Associazione Grinzane Cavour e della Giunta per il Regolamento.

Nel 2010 sono stato rieletto in Consiglio Regionale, risultando il candidato più votato in Piemonte con 14.527 preferenze, e nominato assessore regionale all’Istruzione, Turismo e Sport.

Ho anche coordinato la Cabina di regia “Piemonte Expo 2015”, di cui fanno parte Regione Piemonte, Comune di Torino, Unioncamere Piemonte e Camera di commercio di Torino.

Nel 2014 sono stato eletto in Parlamento europeo, risultando l’unico candidato eletto in Piemonte di Forza Italia con 35.376 preferenze.

Attualmente faccio parte del gruppo PPE e sono membro del parlamento europeo nella:
1. Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare.
2. Commissione per le petizioni.
3. Delegazione alla Commissione di cooperazione parlamentare UE-MOLDOVA.
4. Delegazione all’Assemblea parlamentare Euronest
5. Sostituto Commissione per i Trasporti e il Turismo.
6. Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale.
7. Delegazione alla Commissione di cooperazione parlamentare UE-Kazakistan, UE-Kirghizistan, UE-Uzbekistan e per le relazioni con il Tagikistan, il Turkmenistan e la Mongolia.