Mancano ancora quattro giorni alle finali, ma questo Rolland Garros ha già regalato tante, troppe sorprese e non solo per la pioggia battente che da giorni sta appesantendo i campi in terra rossa, danneggiando lo spettacolo e costringendo spesso a interrompere match a metà.

Nel lato maschile ciò che più balza agli occhi, oltre alla splendida cavalcata di Thiem, austriaco classe 1993 capace di approdare in semifinale, sono le defezioni. Federer ha dato forfait dopo Roma per gli evidenti (e preoccupanti) fastidi alla schiena, Nadal ha ceduto al secondo turno per un problema al polso, Tsonga non è approdato agli ottavi a causa di un infortunio durante il match.

Dal lato femminile del tabellone, la pioggia ha contribuito agli inaspettatissimi tracolli di Simona Halep e Agneiska Radwanszka.
E oggi anche la numero 1 del mondo Serena Williams ha rischiato il tracollo, ma dopo due set in enorme difficoltà, approda alla sua quinta semifinale nel circuito dopo aver battuto la giovanissima Yulia Putintseva (classe 1995) col parziale di 5-7 6-4 6-1 in 2 ore e 9′.

Nel primo set il dominio della giovane russa è stato quasi imbarazzante. Attualmente ferma al nº 66 del ranking WTA, fisicamente esplosiva, è approdata ai quarti di finale trascinata dall’entusiasmo, dopo aver schiantato in due set la Navarro (nº12). Impostando il gioco sul variare tra pallonetti a campanile, smorzate e palle corte, ha spezzato il ritmo incalzante imposto dalla Williams, riuscendo anche a sostenere gli scambi in velocità spostandosi sul rovescio. Serena è rimasta spiazzata da questa solidità, arrivando a commettere ben 24 errori gratuiti. Addirittura sul 4 pari non è riuscita a conquistare il game dopo essere stata in vantaggio per 40-0 e con il servizio a favore.

Il secondo set è stato combattuto e inaspettato, con una serie di rimonte, colpi di scena e tracolli emotivi degni di un dramma teatrale. La nº 1 del mondo, da vera leonessa, ha tirato fuori tutta la grinta che aveva in corpo, e con una serie di vincenti lungolinea e servizi al corpo si è portata sul 4-1. Ma la russa non si è lasciata intimidire, rimontando fino al 4 pari, portandosi a ben 2 punti da poter servire per il match. Sul 5-4 per l’americana, complice un po’ di sfortuna, la russa serve la seconda sul nastro e la palla schizza fuori, regalando il set point con un doppio fallo, il primo di tutto il match. Il momento era surreale: mentre la 21 enne scagliava furiosa la racchetta per terra, Serena (a dispetto del nome) si sedeva in panchina con gli occhi gonfi di lacrime, complice il calo di tensione per lo scampato pericolo. Da quel momento la Williams è tornata padrona assoluta del campo, e dopo aver vinto ben 7 game di fila si è portata sul 5-1. La Putintseva si è rivista solo nel finale, quando con orgoglio ha annullato con 3 vincenti i primi 3 match point conquistati dalla Williams, che ha chiuso la partita con un ace.

Serena approda così alla sua quinta semifinale di Roland Garros (torneo che ha già conquistato tre volte, l’ultima proprio lo scorso anno), dove affronterà la protagonista della più bella favola del circuito, la 24enne olandese Kiki Bertens, capace di tornare alla ribalta dopo 14 mesi di calvario per un tumore alla tiroide. Dopo la sconfitta, dopo una partita tanto inspiegabile quanto spettacolare, contro la nostra Roberta Vinci in semifinale di Us Open lo scorso anno, l’obiettivo (non dichiarato per scaramanzia) è uno solo: conquistare il Grande Slam e coronarsi come la giocatrice più forte di tutti i tempi. Trionfare a Parigi sarà d’obbligo: la strada è segnata.

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edoardoschiesari

edoardoschiesari

Classe 1994, diplomato al liceo classico Vittorio Alfieri, studente di giurisprudenza. Le mie passioni? Lo sport e la politica. Ma con un occhio sempre attento alle vicende statunitensi.