A fine ottobre la Commissione Europea ha dato il via libera definitivo al nuovo Programma di sviluppo rurale della Regione Piemonte, che metterà a disposizione del settore oltre un miliardo di euro dal 2014 al 2020.

L’On. Alberto Cirio

Una notizia che aspettavamo da moltissimo tempo e che il commissario Ue all’Agricoltura, Phil Hogan, mi aveva personalmente anticipato, a Strasburgo, nelle scorse settimane. Nei prossimi sette anni saranno quasi 4mila gli agricoltori che otterranno un sostegno per la ristrutturazione o l’ammodernamento delle proprie aziende e oltre mille i giovani che riceveranno un aiuto per avviare una attività. Tra le novità del nuovo Piano c’è, inoltre, il via libera alle risorse per il ripristino delle strade, non solo vicinali ma anche comunali degradate.

Il 20% delle superfici agricole sarà, invece, oggetto di interventi di tutela ambientale (dalla biodiversità alla gestione delle risorse idriche e del suolo). 21mila ettari di terreno e 30mila unità di bestiame saranno interessate da azioni per ridurre le emissioni di gas serra e ammoniaca, mentre quasi metà della popolazione rurale sarà coinvolta in modo diretto nelle strategie di sviluppo del territorio. Della dotazione finanziaria del nuovo PSR, 471 milioni di euro arrivano dal bilancio UE e 622 milioni rappresentano la quota di cofinanziamento nazionale. Numeri che ne fanno lo strumento più significativo per il potenziamento della competitività del settore agricolo e la salvaguardia degli ecosistemi. Il Piano piemontese è l’ultimo in ordine di tempo dopo l’approvazione, a luglio, di quello della Regione Lombardia e, a inizio ottobre, del PSR ligure. Il documento, presentato all’Europa più di un anno fa, ha ricevuto da Bruxelles oltre seicento osservazioni, che come membro della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ho seguito in tutte le varie fasi di negoziazione.

Il passaggio dalla presidenza Barroso a quella Juncker ha ulteriormente allungato i tempi di approvazione, ma, ora che il via libera definitivo è finalmente arrivato, è importante che i bandi partano al più presto e venga insediato il Comitato di Sorveglianza sui fondi. Risorse preziose che siamo riusciti a sbloccare e che invece di finire in Romania o Bulgaria torneranno in Italia, permettendo a un agricoltore di cambiare il suo trattore, a un giovane di insediare una nuova azienda agricola e, all’intero comparto, di promuovere le nostre eccellenze agroalimentari nel mondo. Creando economia e nuovi posti di lavoro.

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On. Alberto Cirio - Europarlamentare

On. Alberto Cirio - Europarlamentare

Sono nato a Torino il 6 dicembre del 1972.
Grazie a mia moglie Sara, sono papà di due splendidi bambini: Emanuele e Carolina.

Ho una laurea in giurisprudenza, conseguita presso l’Università degli Studi di Torino.

Nelle Elezioni del 25 maggio 2014 sono stato eletto al Parlamento Europeo per Forza Italia, nella Circoscrizione del Nord Ovest, con 35.376 preferenze.

Dal 2010 al 2014 ho ricoperto, invece, il ruolo istituzionale di assessore all’Istruzione, Sport e Turismo della Regione Piemonte.

Sul fronte politico sono anche vicepresidente del Comitato regionale Forza Italia Piemonte, delegato alle attività dei Club Forza Silvio.

Vivo ad Alba, dove all’età di 22 anni ho iniziato il mio percorso come vicesindaco (dal 1995 al 2005) e assessore al turismo. Sono stato, anche, Vicepresidente dell’Ente Turismo Alba, Bra, Langhe e Roero e Presidente dell’Ente Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d’Alba (dal 2003 al 2010) e responsabile, fino al 2005, del progetto “Nuova D.O.C. Alba”.

Amo lo sport e sono stato vicepresidente dell’Albese Calcio e presidente del Centro Ricreativo Bocciofila di Alba.

Nel 2005 sono stato eletto per la prima volta in Consiglio Regionale con 10.880 voti, ricoprendo i ruoli di vicepresidente del Gruppo FI-PdL, componente delle Commissioni III, IV, VI, VII, della speciale Commissione d’indagine sull’Associazione Grinzane Cavour e della Giunta per il Regolamento.

Nel 2010 sono stato rieletto in Consiglio Regionale, risultando il candidato più votato in Piemonte con 14.527 preferenze, e nominato assessore regionale all’Istruzione, Turismo e Sport.

Ho anche coordinato la Cabina di regia “Piemonte Expo 2015”, di cui fanno parte Regione Piemonte, Comune di Torino, Unioncamere Piemonte e Camera di commercio di Torino.

Nel 2014 sono stato eletto in Parlamento europeo, risultando l’unico candidato eletto in Piemonte di Forza Italia con 35.376 preferenze.

Attualmente faccio parte del gruppo PPE e sono membro del parlamento europeo nella:
1. Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare.
2. Commissione per le petizioni.
3. Delegazione alla Commissione di cooperazione parlamentare UE-MOLDOVA.
4. Delegazione all’Assemblea parlamentare Euronest
5. Sostituto Commissione per i Trasporti e il Turismo.
6. Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale.
7. Delegazione alla Commissione di cooperazione parlamentare UE-Kazakistan, UE-Kirghizistan, UE-Uzbekistan e per le relazioni con il Tagikistan, il Turkmenistan e la Mongolia.