Nell’altalena del conflitto in Siria con oggi ha inizio una nuova tregua. Un ennesimo armistizio nel flusso inarrestabile di stragi che sta interessando da anni la capitale siriana (Aleppo). Il regime di Bashar al-Assad ha fatto sapere di aver accettato la proposta di tregua ad Aleppo, una città ormai contesa con le forze dei ribelli. Saranno 48 ore in cui nuovamente si cercherà di riportare un barlume di pace in una Siria falcidiata dalla violenza. Un comunicato delle Forze armate così recitava: “Una tregua sarà osservata ad Aleppo per 48 ore a partire dalla mezzanotte”. A diramare la notizia sono state l’agenzia Sana e la televisione di Stato.

La tregua iniziata in queste ore è frutto di un accordo fra Stati Uniti e Russia, finalizzato ad estendere alla capitale siriana il cessate-il-fuoco. La Siria è ormai divenuta da tempo un teatro di sangue e la tregua indetta da poco per 48 ore potrebbe essere un ennesimo sospiro di sollievo. La guerra fratricida tra regime di Assad e ribelli sembra ormai senza quartiere, e miete decine di vittime ogni giorno. Stando ad una nota del Dipartimento di Stato americano, la tregua sarebbe già entrata regolarmente in vigore. Il comunicato del Dipartimento Usa riferisce appunto: “A seguito della tregua si è osservata una riduzione massiccia della violenza, sebbene in alcune aree della Siria i combattimenti siano continuati”.

Il Segretario di Stato americano, John Kerry, ha reso noto che l’accordo siglato fra Usa e Russia è finalizzato ad estendere il cessate-il-fuoco anche ad Aleppo oltre che al resto della Siria. L’augurio di John Kerry e del capo della diplomazia europea, Federica Mogherini, è che la tregua sia rispettata da tutte le parti in causa, sia dai miliziani del regime di Assad che dai ribelli. La proposta di cessazione delle ostilità ad Aleppo, secondo l’accordo Usa-Russia, è stata ben salutata dall’Onu che ne ha dato l’immediato appoggio. Le parole del Sottosegretario Onu agli Affari politici, Jeffrey Feltman, sono assai chiare: “Invitiamo i protagonisti della guerra in Siria a rispettare il cessate-il-fuoco”. Lo stesso Feltman ha poi proseguito nel corso della riunione al Consiglio di Sicurezza dell’Onu sulla questione siriana, affermando: “Affamare la popolazione civile e bombardare gli ospedali è una barbarie inumana. Sono entrambi crimini contro l’umanità e devono essere contrastati senza indugi”. Secondo alcune recenti testimonianze, i bombardamenti governativi su Aleppo sarebbero stati i più violenti e sanguinosi dall’inizio del conflitto in Siria.

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Stefano Boscolo

Stefano Boscolo

Stefano Boscolo nasce a Torino nel luglio 1986. È laureato a pieni voti in Lettere e con lode in Culture moderne comparate presso l'Università degli Studi di Torino. È autore di diverse pubblicazioni e di una tesi sull'Immagine di Cristo, il culto mariano e il significato della salvezza nella poetica di Karol Wojtyla. È studente nel corso di laurea magistrale in Filologia e Letterature dell'Antichità. È uditore presso la Facoltà teologica dell'Italia settentrionale - Torino.