Mancano appena due giorni all’inizio di Euro 2016 ed è finalmente giunto il momento di analizzare quello che potrebbe rivelarsi il più combattuto ed equilibrato dei gironi, il D.

La favorita sembra essere la Spagna, anche per la possibilità di affidarsi a uomini di grande esperienza europea (Piqué, Iniesta, Busquets e Silva) e con voglia di riscatto (Juanfran, Morata e Fàbregas), ma la Croazia ha dimostrato durante le qualificazioni a Euro 2016 di essere in grande spolvero e grazie al quartetto “spagnolo” (Modri?, Rakiti?, Kovaci? e l’ex Mandzuki?) lotterà fino all’ultimo per conquistarsi il primo posto.
Molto più difficile per le altre due avversarie, Repubblica Ceca e Turchia, che si crei una possibilità di approdare alla fase finale del torneo.

SPAGNA

Convocati

Portieri: Iker Casillas (Porto), David De Gea (Manchester United), Sergio Rico (Siviglia).

Difensori: Sergio Ramos (Real Madrid), Gerard Piqué (Barcellona), Jordi Alba (Barcellona), Marc Bartra (Barcellona), Cesar Azpilicueta (Chelsea), Mikel San José (Athletic Bilbao), Torres Juanfran (Atletico Madrid), Hector Bellerín (Arsenal).

Centrocampisti: Bruno Soriano (Villarreal), Sergio Busquets (Barcellona), Resurrección Koke (Atletico Madrid), Thiago Alcántara (Bayern Monaco), Andrés Iniesta (Barcellona), David Silva (Manchester City), Cesc Fàbregas (Chelsea).

Attaccanti: Nolito (Celta Vigo), Álvaro Morata (Juventus), Aritz Aduriz (Athletic Bilbao), L. Vázquez (Real Madrid), Pedro Rodríguez (Chelsea).

Dopo il pessimo Mondiale 2014, che come ben ricordiamo ha visto uscire ai gironi entrambe le finaliste di Euro 2012, la squadra di Del Bosque è in disperata ricerca di riscatto. Dopo la finale di Champions tutta spagnola, le speranze di un ritorno in grande stile sono riemerse prepotentemente, nonostante la consapevolezza della superiorità indiscutibile di Germania e Francia.
La qualificazione della Roja, che ha ottenuto 9 vittorie e 1 sconfitta in un girone decisamente agevole, aveva dato serenità. Peccato per la recente sconfitta contro la Georgia (nº137 del ranking), proprio nell’ultima amichevole prima dei match ufficiali.
Del Bosque ha avuto il coraggio di lasciare a casa diversi top player, su tutti Isco, Diego Costa (reduci da una stagione non esaltate) e inspiegabilmente Fernando Torres: vedremo se le sue scelte saranno premiate.

La stella e gli uomini chiave

Tutto fa presagire che questo potrebbe essere l’Europeo di Álvaro Morata. Le grandi assenze e le due ottime stagioni alla Juventus che l’hanno consacrato a livello europeo gli hanno fatto guadagnare un posto da titolare inamovibile, e nei minuti finali di partita quando le squadre saranno più allungate potrà far valere la sua micidiale velocità in contropiede, affiancato nel 4-3-3 da due velocisti, seppur non nella loro forma migliore, come Pedro e David Silva.
A centrocampo svetta il nome di Thiago Alcántara, il miglior prospetto del Bayern insieme a Coman: veloce, abile del dribbling, decisivo nel gioco aereo e pericoloso su calcio da fermo. Se Fàbregas riuscisse a cancellare la pessima stagione in casa Blues e a mettere in mostra tutte le qualità che l’hanno fatto esplodere col Barcellona, il centrocampo avrebbe un enorme potenziale offensivo.
La difesa sarà capitanata da Sergio Ramos, protagonista assoluto della finale di San Siro, che con le sue enormi qualità potrà fare da centrocampista aggiunto, affiancato dall’ottimo Juanfran e dai due veterani blaugrana Piqué e Jordi Alba, che oltre ad avere grande esperienza, giocano insieme e si conoscono a memoria.
Anche le riserve potranno essere determinanti: Del Bosque ha a disposizione il talento di due certezze come Iniesta e Aduriz, sempre protagonisti in questa stagione nonostante l’età ormai incalzante.

Probabile formazione

Spagna (4-3-3): Casillas; Juanfran, Ramos, Piqué, Alba; Fàbregas, Busquets, Thiago Alcántara; Pedro, Morata, David Silva. Allenatore: Vicente del Bosque.

 

CROAZIA

Convocati

Portieri: Danijel Subasi? (Monaco), Lovre Kalini? (Hajduk Split), Ivan Vargi? (Rijeka).

Difensori: Vedran Corluka (Lokomotiv Mosca), Darijo Srna (Shakhtar Donetsk), Domagoj Vida (Dynamo Kiev), Sime Vrsaljko (Sassuolo), Gordon Schildenfeld (Dinamo Zagreb), Ivan Strini? (Napoli), Tin Jedvaj (Bayer Leverkusen).

Centrocampisti: Luka Modri? (Real Madrid), Ivan Rakiti? (Barcellona), Mateo Kovaci? (Real Madrid), Marcelo Brozovi? (Inter), Milan Badelj (Fiorentina), Ivan Perisi? (Inter), Marko Rog (Dinamo Zagreb), Ante Cori? (Dinamo Zagreb).

Attaccanti: Mario Mandzuki? (Juventus), Nikola Kalini? (Fiorentina), Marko Pjaca (Dinamo Zagreb), Andrej Kramari? (Hoffenheim), Duje Cop (Dinamo Zagreb).

La compagine di ?a?i? è una delle mine vaganti di Euro 2016, una delle squadre con più qualità. Ha concluso il torneo di qualificazione al secondo posto dietro l’Italia, senza mai essere sconfitti dagli Azzurri, e con ben 20 goal all’attivo, più di tutte le altre rivali. Salvo inspiegabili capitomboli dovrebbero superare agevolmente il girone, con più di una speranza di disarcionare la Spagna e conquistare il primo posto. I precedenti sorridono: al mondiale di Francia 1998, conquistarono uno strepitoso terzo posto, alle spalle solo dei padroni di casa e del Brasile. Se per questo Europeo, Germania e Francia sono le ultra favorite, i Vatreni (“i focosi“) lotteranno fino all’ultimo per conquistare il podio, superando per la prima volta i quarti di finale.

La stella e gli uomini chiave

Se la difesa è incerta, il centrocampo è nettamente il reparto più prolifico e dal più alto tasso qualitativo, e a guidarlo saranno i fari di Real e Barcellona: Modri? e Rakiti?. Gioco, dinamismo e soluzioni tattiche dipenderanno interamente dai loro piedi. Modri? sarà regista arretrato, affiancato da Badelj che in questo campionato ha mostrato enormi qualità difensive con la Fiorentina.
Il blaugrana, invece, sarà più avanzato, alle spalle dell’unica punta, Mandzuki?. Il bianconero, tornato a un buon livello durante la stagione a Torino, sarà il terminale offensivo della squadra. Ovunque sia andato ha dimostrato di sapersi adattare a ogni tipo di gioco, compensando la scarsa mobilità con duttilità, potenza, pressing e precisione maniacale negli inserimenti. Sull’esterno sarà aiutato anche da Perisi?, il top player dell’Inter dotato di straordinaria velocità, perfetto per sfornare assist e favorire le infornate del compagno.
Tra le riserve le alternative non mancano: Brozovi? e Kovaci? per il centrocampo, incostanti nel rendimento ma di indiscusso talento, e Kalini? per far rifiatare SuperMario.

Probabile formazione

Croazia (4-2-3-1): Subasi?; Srna, Vida, Corluka, Vrsaljko; Modri?, Badelj; Rakiti?, Pjaca, Perisi?; Mandzuki?. Allenatore: Ante ?a?i?.

 

REPUBBLICA CECA

Convocati

Portieri: Petr Cech (Arsenal), Tomas Koubek (Slovan Liberec), Tomas Vaclik (Basilea).

Difensori: Theodor Gebre Selassie (Werder Brema), Pavel Kaderabek (Hoffenheim), Michal Kadlec (Fenerbahce), Marek Suchy (Basilea), Tomas Sivok (Bursaspor), David Limbersky (Viktoria Plzen), Daniel Pudil (Sheffield Wednesday), Pavel Hubnik (Viktoria Plzen).

Centrocampisti: Tomas Rosicky (Arsenal), Vladmir Darida (Herta Berlino), Borek Dockal (Sparta Praga), David Pavelka (Kasimpasa), Jaroslav Plasil (Bordeaux), Jiri Skalak (Brighton), Josef Sural (Sparta Praga), Daniel Kolar (Viktoria Plzen), Ladislav Krejci (Sparta Praga).

Attaccanti: David Lafata (Sparta Praga), Tomas Necid (Bursaspor), Milan Skoda (Slavia Praga).

La rosa di Vrba ha già stupito conquistando il primo posto del girone A nella fase di qualificazioni a Euro 2016, buttando fuori persino l’Olanda, e non è detto che debba fermarsi proprio ora. L’obiettivo è fare più punti possibili conquistando così il pass per gli ottavi da migliore terza. La squadra è un assemblaggio tra giovani con fame e gambe e qualche elemento di grande esperienza, tra cui spicca il capitano, il portiere Cech, probabilmente alla sua ultima competizione con la Nazionale.

La stella e gli uomini chiave

Le stelle polari della rosa sono entrambi militanti dell’Arsenal: Peter Cech e Tomas Rosicky. 222 presenze in due. Il primo è stato a lungo il secondo portiere più forte del mondo prima dell’esplosione di Neuer, trascinando il Chelsea fino alla conquista della Champions League. Rosicky sarà la mente del gioco della squadra: giocatore estremamente duttile, adattabile a qualsiasi zona del centrocampo. Le uniche controindicazioni sono l’età (34 anni il primo, 36 il secondo) e la consequenziale alta percentuale di infortuni.
Da tenere d’occhio poi Vladimir Darida, centrocampista 25enne dell’Hertha Berlino.

Probabile formazione

Repubblica Ceca (4-2-3-1): Cech; Selassie, Limbersky, Suchy, Kadlec; Darida, Kolar; Rosicky, Lafata, Sural; Necid. Allenatore: Pavel Vrba.

 

TURCHIA

Convocati

Portieri: Volkan Babacan (Medipol Basaksehir), Onur Recep Kivrak (Trabzonspor), Harun Tekin (Bursaspor), Ali Sasal Vural (Eskisehirspor).

Difensori: Gokhan Gonul (Fenerbahce), Sener Ozbayrakl? (Bursaspor), Serdar Aziz (Bursaspor), Semih Kaya (Galatasaray), Caglar Soyuncu (Altinordu), Ahmet Calik (Genclerbirligi), Hakan Balta (Galatasaray), Caner Erkin (Fenerbahce), Ismail Koybasi (Besiktas).

Centrocampisti: Mehmet Topal (Fenerbahse), Selcuk Inan (Galatasaray), Ozan Tufan (Fenerbahce), Oguzhan Ozyakup (Besiktas), Hakan Calhanoglu (Bayer Leverkusen), Nuri Sahin (Borussia Dortmund), Mahmut Tekdemir (Medipol Basaksehir), Arda Turan (Barcelona), Olcay Sahan (Besiktas), Alper Potuk (Fenerbahce), Volkan Sen (Fenerbahce), Yasin Oztekin (Galatasaray), Emre Mor (Nordsjaelland), Gokhan Tore (Besiktas).

Attaccanti: Burak Yilmaz (Beijing Guoan), Cenk Tosun (Besiktas), Mevlut Erdinc (Guingamp), Yunus Malli (Mainz).

Sono il fanalino di coda di questo girone, ma riservano grandi sorprese. Dopo un avvio disastroso con 1 solo punto in 5 partite, sono riusciti a qualificarsi a Euro 2016 ai danni dell’Olanda (finalista contro la Spagna nel 2008), passando come migliore terza grazie alla vittoria in extremis sull’Ungheria, e in rosa hanno qualche nome di grande talento che potrebbe minare le certezze di Spagna e Croazia. Non esprimono un calcio-champagne, ma hanno uomini dotati di grande forza fisica e agonismo, affiancati a un paio di giocatori di esperienza internazionale. La vera difficoltà sarà nel tirare fuori lo spirito di squadra: solo ad ottobre Calhanoglu veniva “scherzosamente” minacciato con una pistola dal compagno Tore, inspiegabilmente inserito tra i 23. Riuscirà Terim a gestire un gruppo così vivace?

Le stelle e gli uomini chiave

Stella indiscussa della rosa è Arda Turan, centrocampista tra i migliori d’Europa, che ha fatto benissimo all’Atlético e non ha sfigurato al Barcellona nonostante lo scarso minutaggio e il riposo forzato imposto dalla sanzione UEFA al club catalano. A seguire spicca Calhanoglu, talento sopraffino del Bayer Leverkusen, classe 1994, un’ala dotata di un piede destro dalle potenzialità straordinarie.
Yilmaz, che verrà impiegato come prima punta, è sicuramente un pezzo pregiato, ma va verificato quanto il recente passaggio dal Galatasaray al campionato cinese abbia influito sulle sue capacità di prestazione in partite ad alti ritmi.
Da seguire poi Erkin, terzino sinistro, primo acquisto dell’Inter dell’era Suning.

Probabile formazione

Turchia (4-2-3-1): Babacan; Gonul, Topal, Balta, Erkin; Tufan, Inan; Calhanoglu, Ozyakup, Turan; Yilmaz. Allenatore: Fatih Terim.

Calendario girone D EURO 2016

12 giugno, 15.00 (Paris): Turchia – Croazia           

13 giugno, 15:00 (Toulouse): Spagna – Repubblica Ceca           

17 giugno, 18:00 (Saint-Étienne): Repubblica Ceca – Croazia           

17 giugno, 21:00 (Nice): Spagna – Turchia           

21 giugno, 21:00 (Bordeaux): Croazia – Spagna           

21 giugno, 21:00 (Lens): Repubblica Ceca – Turchia

 

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edoardoschiesari

Classe 1994, diplomato al liceo classico Vittorio Alfieri, studente di giurisprudenza. Le mie passioni? Lo sport e la politica. Ma con un occhio sempre attento alle vicende statunitensi.