Sabato 19 e domenica 20 marzo tornano le Giornate di Primavera della Fai

Oltre 900 visite straordinarie in luoghi d’Italia affinché gli italiani si riapproprino del loro patrimonio culturale e storico.

380 luoghi d’Italia pronti per stupirvi: dalle catacombe di San Gaudioso a Napoli, con tanto di teschi sotto gli affreschi, all’area megalitica di Saint Martin de Corléansa, in Valle D’Aosta, che offre in esclusiva un percorso che raggiunge i sei metri sotto terra. Carandini, il presidente del Fai (Fondo Ambiente Italiano), ha parlato di “Occasioni aperte a tutti“. L’iniziativa del Fai vedrà il coinvolgimento di tutte le regioni e i 900 luoghi di cultura apriranno tra il 19 e 20 marzo, nel corso della 24esima edizione delle Giornate di Primavera. In tutte le precedenti edizioni sono stati circa 8,5 milioni i frequentatori dei luoghi di cultura, accompagnati da 30 mila giovani apprendisti Ciceroni del Fai: saranno loro le guide dei visitatori dei tesori italiani aperti al pubblico.

Anche quest’anno, il secondo di fila, la Fai può contare su una stretta collaborazione con la Rai per l’intera settimana di raccolta fondi, che si terrà tra il 14 e il 20 marzo. La visita è a offerta libera, iscrivendosi direttamente al Fai presso i monumenti o donando un contributo al 45599, numero attivo dal 14 al 27 marzo. Con la campagna “Insieme cambiamo l’Italia. Ricordiamocelo!” la Rai programmerà una serie di racconti delle bellezze d’Italia. La presidente della Rai Monica Maggioni ha commentato “Per noi questo è servizio pubblico“. Il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha dichiarato che “L’operazione più grande è quella pedagogica. Quella per la cultura è una battaglia condivisa da governo e parlamento“.

L’elenco completo dei luoghi a disposizione del pubblico è sul sito www.fondoambiente.itIn particolare, sarà possibile visitare quasi 300 luoghi di culto, oltre 200 palazzi e ville, castelli e torri, 2 musei di importanza internazionale, piccoli musei, archivi e biblioteche, parchi, giardini, boschi, aree archeologiche, accademie, scuole e istituti, strutture sportive storiche, infrastrutture civili, industrie e musei aziendali, mostre, teatri e anfiteatri, aziende agricole, cantine vinicole e assistere a 40 concerti.

Un luogo da non perdere è la villa del Sovrano Ordine militare di Malta, che si trova sul colle Aventino di Roma. Dal portone dell’edificio, accanto al Giardino degli Aranci, c’è una serratura, che conoscono principalmente i romani doc, dalla quale si scorge la splendida cupola della Basilica di San Pietro.

Preparatevi a scoprire il lato nascosto dell’Italia, la penisola a forma di stivale con un patrimonio culturale che tutto il mondo ci invidia.

CM

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