Nelle scorse settimane sono stata relatrice del progetto di parere della Commissione per gli Affari Costituzionali (AFCO) destinato alla Commissione per il controllo dei bilanci (CONT) su la “Lotta contro le frodi”.

Risulta evidente che il rafforzamento della credibilità, dell’efficacia e della pertinenza del bilancio ai fini del mantenimento della fiducia dei cittadini europei nelle istituzioni dell’Unione europea e della loro adesione all’insieme del progetto di integrazione europea deve essere uno degli obiettivi principali della politica di protezione degli interessi finanziari dell’UE.

La corruzione e la frode ai danni del bilancio dell’Unione sono direttamente proporzionale alla mancanza di trasparenza delle procedure di spesa dei fondi europei. Per sopperire a ciò si deve assolutamente puntare ad un miglioramento della comunicazione in merito a tali procedure. Ottimale sarebbe quindi avere poche norme, ma una maggiore trasparenza, così da combattere i tentativi di frode.

Non si può però mettere sullo stesso piano la frode e l’errore. Bisogna quindi predisporre guide che contengano al loro interno esempi concreti in modo da informare il più chiaramente possibile chi vuole accedere ai fondi europei. Pilastro di tutto ciò è sicuramente il rafforzamento della cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione europea oltre che un lavoro capillare di formazione delle autorità coinvolte nella gestione dei fondi.

A vigilare contro un uso scorretto dei fondi europei c’è l’OLAF, che dalla sua istituzione ha portato a termine 3500 indagini che hanno permesso di recuperare 1,1 miliardi di euro.

Voglio però segnalare che l’Italia è in prima fila nella lotta contro le frodi, basti pensare che alcuni Paesi di effettuano la comunicazione alla Commissione dei casi di ‘sospetta frode’ dopo la sentenza definitiva, altri dopo la sentenza di primo grado, mentre il nostro Paese, in base alle norme interne, segnala i casi di sospetta già al momento della ‘richiesta di rinvio a giudizio del PM. Altro dato interessane è che in Europa nell’anno 2014, si è confermato il dato del costante incremento dei casi di irregolarità e frode, mentre in Italia questo dato ha visto un andamento negativo.

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On. Mercedes Bresso

On. Mercedes Bresso

Nata il 12 luglio 1944 a Sanremo (IM).

Professore di Economia al Politecnico di Torino, ha insegnato a Pavia, Udine e all’Università di Torino. Esperta di economia dell’ambiente, è autrice di libri e saggi.

Ha ricoperto la carica di presidente della Federazione Mondiale delle Città Unite (FMCU), del coordinamento Mondiale delle Associazioni di Città (CAMVAL) e di Metrex, rete delle aree metropolitane europee.

Ha presieduto la Conferenza delle Alpi Franco-Italiane (CAFI). E’ Grand’Ufficiale al Merito della Repubblica. Nel 1985 è stata eletta per la prima volta in Consiglio regionale e nel 1994-‘95 è stata assessore regionale alla Pianificazione territoriale e ai Parchi.
Dal 1995 al 2004 è stata presidente della Provincia di Torino e dell’Unione delle Province Piemontesi.

Eletta al Parlamento europeo nel 2004 è stata presidente del Comitato Piemontese per la Costituzione europea. Dal 2005 al 2010 è stata presidente della Regione Piemonte.

Il 10 febbraio 2010 è stata eletta presidente del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea.?Nel 2010 è stata rieletta in Consiglio regionale, in quanto candidata presidente seconda classificata, con 1.033.326 voti (pari al 46,91%), ottenuti dalla sua lista Uniti per Bresso.

E’ stata Presidente del Comitato delle Regioni, il Parlamentino dei poteri locali Europei: primo politico italiano a ricoprire la carica, prima donna in assoluto.

Nel 2014 si candida alle Elezioni europee con il PD nella circoscrizione del Nord-Ovest.. Con 101.025 preferenze è la terza più votata del Pd nella Circoscrizione Nord-Ovest.
Nel parlamento europeo è nelle commisioni:
Membro
· REGI – Commissione per lo sviluppo regionale
· AFCO – Commissione per gli affari costituzionali
· DEEA – Delegazione per le relazioni con la Svizzera e la Norvegia, alla commissione parlamentare mista UE-Islanda e alla commissione parlamentare mista dello Spazio economico europeo (SEE)
Membro sostituto
· EMPL – Commissione per l’occupazione e gli affari sociali
· D-UA – Delegazione alla commissione di cooperazione parlamentare UE-Ucraina