Mercoledì scorso è partita su Kickstarter la campagna di crowdfunding per Dual Universe. Di che gioco si tratta?

Annunciato per la prima volta a maggio, Dual Universe è un ambizioso MMORPG sandbox spaziale attualmente in pre-alpha. L’alpha del gioco sviluppato dalla software house indipendente Novaquark è prevista per il prossimo anno, mentre per la release finale si parla di fine 2018. Definito dai developer “il più innovativo MMO fantascientifico del decennio”, il gioco si basa su tre pilastri: ambientazione multigiocatore massiva, gameplay emergente e un mondo completamente modificabile. Analizziamoli brevemente.

Dual Universe si svolge all’interno di un universo sci-fi massivo, condiviso per tutti i giocatori senza istanze o caricamenti. L’unico server sfrutta una tecnologia specifica pensata per consentire ai giocatori di popolare aree ad alta densità e al tempo stesso muoversi dinamicamente nell’universo, dando così vita a una vera simulazione virtuale: secondo Novaquark il numero di player che possono essere connessi contemporaneamente sul server è “potenzialmente illimitato”.

Per quanto riguarda il cosiddetto gameplay emergente Dual Universe punta tutto sui giocatori, che potranno dedicarsi liberamente a ciò che vorranno, dall’esplorazione planetaria all’industria, dalla politica fino alla pirateria spaziale: scopo del titolo è “ricostruire insieme la civiltà”. Commercio ed economia del gioco saranno interamente gestiti e guidati dagli utenti. La progressione dei personaggi sarà skill-based, basata cioè sull’apprendimento di abilità diverse a seconda della strada che vogliamo intraprendere.

I cockpit all’interno delle astronavi sono molto dettagliati, ma non è ancora chiaro se il modello di volo sarà arcade o simulativo.

In quanto sandbox, Dual Universe fornisce inoltre gli strumenti per modificare qualsiasi cosa nell’universo virtuale: grazie ai voxel i player potranno infatti costruire astronavi, strutture, città e persino stazioni spaziali in orbita attorno a un pianeta. Questa tecnologia dà vita a un sistema di crafting modulare, che permette di plasmare un oggetto assemblandolo pezzo per pezzo. Di più, ogni oggetto che troveremo sarà creato dai giocatori. Non mancherà una funzione di terraforming per poter modificare il terreno, ad esempio scavando o creando buche, gallerie e avvallamenti.

Ovviamente, come sarà possibile collaborare con gli altri giocatori, sarà anche possibile dichiarare loro guerra e combatterli: Dual Universe presenterà un sistema PvP dinamico, nonché un sistema di controllo territoriale che sarà anch’esso gestito da gilde e organizzazioni di giocatori.

Il modello commerciale di Dual Universe

Conviene spendere due parole sulla formula economica adottata da Novaquark. In altre parole, quanto costerà Dual Universe?

Il gioco non andrà acquistato ma sarà disponibile gratuitamente con una free trial che darà accesso limitato ad abilità, denaro accumilabile e luoghi visitabili. Per poter godere dell’intera esperienza di gioco bisognerà pagare un canone mensile con un prezzo che oscillerà tra i 10 e i 13 euro. Sarà tuttavia possibile giocare gratis attivando un coupon di un mese chiamato Dual Access Coupon, che si potrà comprare nel mercato interno al gioco, in maniera simile a quanto avviene in EVE Online con le PLEX. Allo stesso modo si potrà anche acquistare il Dual Access Coupon da Novaquark al costo di €18, per poi rivenderlo nel mercato in-game in cambio di valuta di gioco.

Secondo Novaquark, la scala dell’universo di gioco sarà realmente “cosmica”.

La campagna di crowdfunding: date e numeri

I vari tier di pagamento disponibili su Kickstarter vanno da un minimo di €12 a un massimo di €7000: le varie ricompense includono cose come il gioco completo all’uscita, l’accesso all’alpha/beta e coupon per poter giocare più mesi. La campagna di finanziamento si prefigge di raggiungere 500mila euro come obiettivo minimo e si concluderà tra 30 giorni. Un traguardo più che possibile, dato che in quattro giorni la raccolta ha già superato i 208mila euro da parte di oltre 2600 backer. Con due update su Kickstarter il team di Novaquark ha ringraziato la community, dichiarando che la totalità dei fondi raccolti andrà direttamente nello sviluppo del prodotto e, in particolare, servirà per pagare artisti e programmatori. Al momento lo studio è composto da 25 membri attivi.

In conclusione Dual Universe sembra un progetto incentrato sulla trasparenza: abbiamo già parlato di quali siano i rischi insiti nella pratica del crowdfunding per i videogame, ma in questo caso gli autori sembrano assolutamente cristallini nella gestione dei fondi, nello sviluppo del gioco e nelle feature che esso presenterà, senza lasciare misteri e cose dette a metà apposta per aumentare l’hype. Dual Universe presenta insomma un approccio diametralmente opposto a quello di No Man’s Sky, gioco di esplorazione del cosmo uscito lo scorso agosto e criticatissimo proprio per la sua campagna di marketing omissiva. Dopo quella che per tanti è stata una cocente delusione, molti utenti stanno già cercando il prossimo simulatore spaziale da adottare come “casa”, e Dual Universe potrebbe fare al caso loro.

Di seguito il trailer di lancio di Dual Universe su Kickstarter.

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Lorenzo Plini

Lorenzo Plini

Piemontese, italiano, europeo, cittadino del mondo. Laureato in Scienze della Comunicazione all'Università di Torino, sono da sempre appassionato di videogiochi, computer e cinema. Da curioso esploratore del Web, fin dal 2011 scrivo di videogame e giochi di ruolo su diverse testate italiane cercando di sviscerare gli aspetti più interessanti e culturali del medium virtuale. Perchè anche nel (video)gioco vi può essere una dimensione artistica.