Secondo indiscrezioni di Bloomberg l’azienda chimica tedesca Bayer starebbe preparando un’offerta per l’acquisizione del colosso americano Monsanto.

Il gruppo chimico americano Monsanto è ormai da anni al centro di polemiche e bersaglio di proteste dei più diversi gruppi di attivisti e ambientalisti che ne denunciano le pratiche dannose per l’ambiente e potenzialmente pericolose per la salute dei consumatori, compresa la pratica di colture OGM. Tuttavia in queste ore il colosso di St. Louis, Missouri, è balzato alle cronache per tutt’altro motivo. Stando a quanto ha diffuso Bloomberg e Financial Times, che riporta indiscrezioni di persone coinvolte nelle trattative, la società sarebbe al centro di un progetto di acquisizione che, se confermata, porterebbe alla formazione del più grande gruppo al mondo nel settore delle sementi e dei fitofarmaci.

Bayer potrebbe acquistare Monsanto. Photo credit: Conanil via Foter.com / CC BY

Secondo quanto trapelato, infatti, l’azienda tedesca Bayer, concorrente di Monsanto, starebbe predisponendo un’offerta per l’acquisizione con l’aiuto di advisor internazionali. I vertici di entrambe le società hanno evitato di rilasciare qualsiasi commento, ma ciò non ha impedito l’agitazione dei mercati e delle borse nelle quali sono quotate. Le azioni Monsanto hanno registrato un rialzo del 10% A 99,76 dollari, mentre l’azienda di Leverkusen ha subito una perdita del 4%. Non poteva essere altrimenti, per un’operazione che vede un gruppo dal valore di 64 miliardi di euro acquisirne uno di 40,4 miliardi di dollari.

L’azione che vede coinvolte Monsanto e Bayer non è l’unica che negli ultimi tempi mira a ridisegnare i rapporti di forza nel settore delle biotecnologie per l’agricoltura. Nelle scorse settimane altre indiscrezioni stampa avevano dato per probabile l’interessamento per Monsanto di un’altra società tedesca del settore, la Basf, mentre recentemente la cinese ChemChina ha acquisito la svizzera Syngenta per 43 miliardi di dollari e lo scorso dicembre era stata annunciata l’alleanza da oltre 130 miliardi di dollari tra Dow Chemicals (statunitense) e DuPont (statunitense).

di Andrea SEVERINA

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