Photo credit: RinzeWind / Foter / CC BY

Spesso il modo più significativo di commemorare un evento è unirlo all’arte, per renderlo eterno. Arte come pittura, scultura o architettura, che è ciò che riempie le nostre città italiane dal Seicento ad oggi, ma anche l’arte intesa nel senso moderno del termine, come cinema, fotografia, la danza o la musica – che fan parte delle sei arti classiche ma che abbiamo riscoperto da poco.

E per ricordare il decennale degli attentati di Madrid il fotografo Ciro Prota ha organizzato un progetto di rilievo, Project 192, un’associazione sotto cui 192 famosi fotografi differenti realizzeranno ognuno un diverso ritratto fotografico sui nomi delle vittime di dieci anni fa.

Era infatti l’11 marzo del 2004 quando, a Madrid, esplosero in serie delle bombe su quattro diversi convogli regionali spagnoli, in quelli che saranno conosciuti in seguito come operazione M-11 o 11-M. il bilancio delle vittime fu tremendo: un totale di 191 vittime – 192 per chi include nel conto anche il feto di una giovane donna; e le persone ferite furono 2000. Un attentato la cui responsabilità fu dapprima attribuita al movimento indipendentista basco ETA, che però negò ogni relazione con le esplosioni, e poi al movimento islamico, di cui si avevano varie prove di colpevolezza tra cui nastri audio e video.

Per far sì che l’orrore di questi momenti non passi sotto silenzio e dunque venga dimenticato – come dimenticati sono molti momenti bui della storia dei nostri giorni, perché troppo difficili da affrontare e perciò lasciati andare col tempo – Ciro Prota ha messo insieme questo lavoro fotografico, il cui filo d’Arianna è che i nomi delle vittime risultino in ogni scatto: sul finestrino appannato di un treno, sui bagagli dimenticati. Scatti rigorosamente in bianco e nero, e dove il fotografo si rende protagonista o quanto meno parte integrante del racconto, portando anche se stesso e mettendosi in gioco. “ Projet 192 ” verrà alla luce in primavera, probabilmente in occasione dei dieci anni, e verrà poi portato in mostre itineranti a Bologna, Parigi, Padova, Milano e probabilmente anche Madrid.

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miriambarone

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Classe '92, vivo attualmente a Torino dopo aver vissuto un anno a Lisbona. Aspirante comunicatrice turistica ed enogastronomica, laureanda in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Torino, il mio percorso di studi è incentrato sulla semiotica e sui fenomeni culturali contemporanei come la food communication. Nel tempo libero viaggio quando posso, leggo, vado a cavallo e cerco di praticare il più possibile le mie lingue, l'inglese e il portoghese.