Gioco d’azzardo e riciclaggio: in manette, tra gli altri, anche l’ex parlamentare Pdl Amedeo Laboccetta e il re catanese delle slot machine Francesco Corallo.

Peculato, riciclaggio e associazione per delinquere. Con queste accuse la procura di Roma ha disposto alcuni arresti eccellenti, eseguiti quest’oggi tra l’Italia e l’isola caraibica di Saint Maarten. Si tratta, tra gli altri, del “Re delle slot machine” Francesco Corallo (imprenditore catanese aggiudicatario della gestione del gioco d’azzardo legale per conto dei Monopoli di Stato, raggiunto nelle Antille) e dell’ex parlamentare del Pdl Amedeo Laboccetta (coordinatore delle attività del partito a Napoli e qui raggiunto dalle Forze dell’Ordine).

Slot machine. Photo credit: Prayitno / Thank you for (11 millions +) views via Foter.com / CC BY

Secondo gli inquirenti della Procura e dello Scico (il Servizio Centrale dei Investigazione sulla Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza) l’associazione a delinquere messa in piedi dagli arrestati avrebbe avuto lo scopo di riciclare denaro sottratto al fisco italiano. Il tutto attraverso una rete di società offshore sparse tra Saint Maarten, Curaçao e Santa Lucia, paradisi fiscali olandesi e inglesi. Nella gestione dell’organizzazione sarebbe coinvolti a vario titolo il braccio destro di Corallo nei Caraibi, Rudolph Baetsen, e l’ex parlamentare Pdl e ora rappresentante del gruppo Corallo in Italia Amedeo Laboccetta. Inoltre Laboccetta avrebbe agito in Parlamento per assicurare l’approvazione di un decreto che avrebbe permesso di continuare a perpetuare la frode.

Una dozzina gli indagati nell’inchiesta sulle slot machine, tra cui spiccano nomi che riportano alla memoria scandali passati della politica italiana. Come quelli di Sergio e Gianfranco Tulliani, rispettivamente cognato e suocero di Gianfranco Fini. Grazie alle scoperte degli ultimi due anni gli inquirenti sono riusciti a ricostruire i passaggi di denaro dietro l’affaire di Montecarlo che costrinse alle dimissioni lo stesso Fini. Fu proprio parte del denaro delle slot dovuto al fisco (2 milioni e 600mila euro) a transitare sui conti dei Tulliani e a finanziare l’acquisto della casa ereditata da Alleanza Nazionale in Boulevard Princesse Charlotte 14.

di Andrea SEVERINA

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