Alle candidature di Forenza (Gue), di Pittella (S&D) e di Pedicini (M5S) si aggiunge quella di Tajani (Ppe). Il successore di Schulz sarà italiano.

Il Partito Popolare Europeo ha scelto Antonio Tajani nella corsa per la presidenza dell’Europarlamento. La famiglia del centro-destra europeo ha deciso, attraverso primarie interne, di assegnare all’attuale primo vicepresidente dell’aula di Strasburgo il compito di contendere ai candidati degli altri gruppi parlamentari il prestigioso ruolo di Presidente del Parlamento Europeo. A lasciare lo scranno più alto sarà a gennaio il membro dei Socialisti e Democratici Martin Schulz. Il tedesco, alla scadenza del suo secondo mandato consecutivo, ha già annunciato l’intenzione di candidarsi alla prossime elezioni politiche del 2017 in Germania per conquistare la Cancelleria (da dodici anni nella mani di Angela Merkel).

Antonio Tajani. Photo credit: PromotingEnterprise via Foter.com / CC BY-ND

Antonio Tajani, classe 1953, è dunque stato designato dal Partito Popolare. L’esponente e fondatore di Forza Italia e già portavoce del Presidente del Consiglio nel primo governo Berlusconi può valersi di un curriculum di tutto rispetto. In una carriera nell’Europarlamento lunga ben 22 anni, Tajani ha ricoperto, tra gli altri, anche i ruoli di Commissario ai Traporti e poi all’Industria. L’investitura del gruppo parlamentare è arrivata, come detto, dopo le primarie interne. Hanno sfidato l’italiano: Alain Lammassoure (Francia), Alojz Peterle (Slovenia) e Mairead McGuinnes (Irlanda). Quest’ultima, dopo che Tajani aveva incassato il sostegno degli altri candidati, si è spontaneamente ritirata dal ballottaggio riconoscendo la vittoria del collega.

Tajani così ha ottenuto la nomination di candidato ufficiale del Ppe senza che si dovesse procedere al secondo turno di votazioni. E ora, a detta di tutti, si trova in pole position nella corsa per la poltrona di Presidente dell’Europarlamento. L’elezione, infatti, viene concordata tra i due partiti maggiori (il Ppe, appunto e i Socialisti&Democratici) secondo un accordo di alternanza lungo la legislatura. Si tratterà, comunque, di un derby tutto italiano. A sfidarlo saranno: Eleonora Forenza per Gue (Gauche Unitaire Européenne), Piernicola Pedicini per il Movimento 5 Stelle e Gianni Pittella per S&D (Socialisti&Democratici).

di Andrea SEVERINA

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