A Tolosa l’Italia si impone per 1-0 contro la Svezia grazie ad una magia di Éder. Qualificazione agli ottavi ottenuta con un turno di anticipo.

Dopo la vittoria col Belgio forse gli Azzurri di Conte si sono rilassati un po’ troppo: l’approccio alla partita è stato infatti completamente sbagliato. Una squadra molle, senza idee che di fronte ha trovato una Svezia compatta, che non ha dato spazio all’iniziativa azzurra per tutta la durata del primo tempo. Fatta ad eccezione di Buffon e dei tre “bastardi” in difesa, nessun giocatore nei primi 45′ si è mostrato all’altezza: su tutti Pellè, continuamente richiamato da Conte perché fuori posizione. Nella Svezia, tuttavia, nessuno è spiccato particolarmente, nemmeno il capitano Ibrahimovic, ma la prestazione di squadra ha prevalso inizialmente su quella azzurra.

A inizio secondo tempo, probabilmente grazie all’intervento del ct Conte, l’Italia è scesa in campo molto più propositiva. Il pressing alto in fase di possesso palla svedese e la posizione più avanzata di Florenzi e Candreva sulle fasce hanno dato agli azzurri la possibilità di avvicinarsi alla porta e di creare le prime occasioni da goal. La Svezia, invece, ha continuato per ben 43 minuti a giocare una partita praticamente perfetta, concedendo a Parolo l’unica vera occasione, con un colpo da testa che ha scheggiato la traversa. Poi, al 88′, la scossa: su una rimessa laterale, Chiellini serve Zaza che vola effettuando una sponda perfetta per Éder. L’attaccante nerazzurro controlla, si accentra portandosi dietro 4-5 difensori avversarsi per poi infilare la palla nell’angolino basso alle spalle di Isaksson. Un gioiello, questo di Éder, che regala a Conte e i suoi la qualificazione agli ottavi di finale con un turno di anticipo, come era successo 16 anni fa ad Euro 2000 dove l’Italia raggiunse la finale, persa poi con la Francia.

Una prestazione, dunque, non eccellente degli Azzurri, che fanno un grosso passo indietro dal punto di vista del gioco rispetto al Belgio, ma un grosso passo in avanti dal punto di vista della motivazione. Primo goal per Éder in un Europeo,  dopo i due realizzati durante le qualificazioni. L’italo-brasiliano era chiamato a riscattarsi dalle critiche ricevute prima dell’inizio del torneo, e queste due partite stanno dando ragione a lui e al ct che da subito ha creduto in lui. La prossima partita contro l’Irlanda sarà sicuramente un’occasione per chi invece non ha ancora giocato per dimostrare a Conte di meritarsi un posto.

Questo risultato proietta l’Italia quasi certamente verso il primo posto del girone e paradossalmente potrebbe essere peggio per gli accoppiamenti: in questo caso infatti gli Azzurri troverebbero la seconda del girone D, verosimilmente una tra Spagna e Croazia. In caso di secondo posto, invece, gli sarebbero accoppiati al girone F, dove si potrebbero pescare Portogallo, Ungheria o Islanda, formazioni di meno spessore. Questa Italia, però, non sembra avere paura di nessuno e potrà senza dubbio giocarsela con chiunque la sorte le affiderà.

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Alberto Imperiale

Alberto Imperiale

Diplomato al Liceo classico Cavour, studio medicina e chirurgia all'università di Torino. Scrivo per la sezione Sport, in particolare amo il calcio in tutte le sue sfaccettature. Dopo la mamma solo la Juventus.