Il Premier italiano Matteo Renzi ha annunciato l’intenzione di abbassare le tasse per il ceto medio e di dire addio ad Equitalia entro il 2018.

Da tempo è diventato lo strumento principale attraverso cui il Premier parla direttamente al Paese, rivolgendosi direttamente ai cittadini bypassando i criticati talk show: l’appuntamento social con il famigerato #matteorisponde (“rubrica” video in diretta in cui Matteo Renzi risponde direttamente alle domande rivolte dai cittadini attravero Facebook e Twitter), con i suoi circa 300mila spettatori, è uno strumento di comunicazione politica molto efficace.

Matteo Renzi. Photo credit: theglobalpanorama via Foter.com / CC BY-SA

Matteo Renzi ha scelto il #matteorisponde di ieri sera, mercoledì 18 maggio, per effettuare importanti comunicazioni. Sollecitato dalle domande dei cittadini, infatti, il Premier ha annunciato che il Governo è al lavoro per il miglioramento del rapporto tra amministrazione e contribuente, in particolare procedendo ad una riorganizzazione delle agenzie per la riscossione dei tributi. A cominciare dalla soppressione di Equitalia: “Equitalia non arriverà al 2018” ha dichiarato. L’obiettivo di questa operazione è “riorganizzare il sistema delle agenzie, semplificando e lavorando molto sulla rivoluzione digitale. Ad esempio basta una notifica per ricordare di pagare qualcosa anziché una raccomandata che poi magari non arriva. Nei prossimi mesi con i decreti attuativi della Pubblica Amministrazione ci saranno novità che aiuteranno i cittadini ad avere più fiducia nella pubblica amministrazione”.

Rispondendo ad alcune domande rivoltegli dagli utenti, Renzi ha anticipato che il bonus da 500 euro promesso agli studenti verrà concesso agli aventi diritto dopo le elezioni amministrative, per non alimentare le polemiche di chi, dalle opposizioni, lo accusa di “comprare” in questo modo i voti dei diciottenni. Sul fronte della tassazione, sarebbe in arrivo, stando alla parole del Premier, un aiuto per le famiglie del ceto medio: “Dobbiamo andare di più nella direzione di dare una mano al ceto medio e alle famiglie. Stiamo discutendo come, se attraverso le aliquote Irpef o un sistema fiscale diverso. Andrà nella legge di stabilità del 2017: è un’assoluta priorità”.

di Andrea SEVERINA

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