Alla scoperta di Andrè Gomes e Pjanic, obiettivi per il centrocampo della Juventus

Gomes e Pjanic sono due giocatori molto diversi: partiamo dal primo, portoghese classe 1993, autore di una stagione strepitosa al Valencia che lo ha portato ad essere sul taccuino dei principali club europei. Classico centrocampista “box-to-box”, ottimo nel rubare palloni e far ripartire l’azione. Dotato di discreta tecnica, destro naturale che però sa usare discretamente bene anche il piede sinistro. Dotato di qualità fisiche e atletiche eccezionali, quando infatti prende palla e parte in velocità è difficile tenergli testa. Ottime abilità nell’inserimento senza palla ma con pochi goal all’attivo: in stagione sono solo 3 in 37 presenze.

 

 

Miralem Pjanic, bosniaco classe 1990, è invece un centrocampista con doti tecniche incredibili: nell’impostare l’azione è uno dei migliori al mondo. Sa usare molto bene entrambi i piedi ed il suo destro è davvero micidiale: sui calci piazzati soprattutto esprime il meglio di sé, avendo imparato a calciare le punizioni da Juninho Pernambucano ai tempi di Lione. Può ricoprire tutti i ruoli di centrocampo, dalla mezz’ala al regista davanti alla difesa fino ad arrivare al ruolo di trequartista. Ottime qualità nell’uno contro uno, dai suoi piedi partono infatti la maggior parte delle azioni offensive della Roma. Doti fisiche certamente inferiori rispetto ad Andrè Gomes, mentre il numero di goal è certamente più alto: in 5 anni alla Roma ha totalizzato 30 goal in 183 presenze, di cui ben 12 nell’ultima stagione.

 

 

Che cosa porterebbero alla Juventus?

Pjanic potrebbe essere finalmente il famoso trequartista che da due anni Allegri chiede. Vicino alla porta porterebbe goal e assist in quantità elevate per la Vecchia Signora; i bianconeri non hanno infatti in rosa un giocatore come Miralem, che non farebbe nessuna difficoltà ad ottenere il posto da titolare. Inoltre potrebbe ricoprire il ruolo di Claudio Marchisio, che salterà i primi mesi di campionato causa infortunio. Andrè Gomes è invece il classico centrocampista che ama Allegri, da mezz’ala o davanti alla difesa porterebbe sicuramente tanta qualità al reparto, anche se Khedira è un giocatore molto simile e difficilmente potrebbero coesistere. In questo momento a Torino sembra però difficile prescindere dal centrocampista tedesco, bisogna quindi vedere che ruolo gli darebbe il mister bianconero. Se Andrè Gomes è più giovane ed ha sicuramente ampi margini di miglioramento, Pjanic è invece nel pieno della sua maturità calcistica e difficilmente potrebbe salire ancora di livello. Il bosniaco ha però già 5 stagioni in Serie A alle spalle dove ha dimostrato tutto il suo valore; per il portoghese sarebbe invece la prima esperienza in Italia dove non è scontata una facile integrazione.

Valore di mercato

Il loro valore di mercato è invece abbastanza simile: per Gomes, che al momento sembra la prima scelta, il Valencia ha richiesto in un primo momento la spropositata cifra di 60 milioni, forti di una presunta clausola dal valore molto più alto. La Juventus potrebbe però strappare il giocatore con circa 30 milioni di euro fissi più 15/20 milioni di bonus. Il club bianconero non è però l’unica squadra interessata: lo United infatti, nel caso arrivasse Mourinho, punterà forte sul giocatore (forte del fatto che Jorge Mendes è il procuratore sia dell’allenatore portoghese che del giocatore), motivo per cui la Juve vorrebbe chiudere il prima possibile, magari entro l’inizio degli Europei. Per Pjanic invece il discorso è più semplice: sul bosniaco c’è una clausola di 38 milioni euro, cifra che la Roma pretende senza fare nessuno sconto. In entrambi i casi il club di Agnelli ha comunque dalla sua il gradimento del giocatore.

Ancora non è chiaro dunque se la Juve punterà su uno dei due giocatori, su entrambi o se alla fine spunterà un nuovo nome. Di certo però entrambi sarebbero due acquisti top, con Pjanic che forse sarebbe più utile a questa Juventus, ma con Gomes pupillo del duo Marotta-Paratici che in questi anni non hanno mai deluso.

 

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Alberto Imperiale

Alberto Imperiale

Diplomato al Liceo classico Cavour, studio medicina e chirurgia all'università di Torino. Scrivo per la sezione Sport, in particolare amo il calcio in tutte le sue sfaccettature. Dopo la mamma solo la Juventus.