Associazioni come Argo per te Onlus permettono agli amici a quattro zampe di sopravvivere al grave fenomeno dell’abbandono e di trovare una nuova famiglia

L’abbandono e il maltrattamento degli animali sono fenomeni più gravi di quello che non viene fatto passare dai media di informazione: durante l’anno 2015 sono stati accolti nei canili sanitari più di 100.000 cani randagi e sterilizzati più di 50.000 gatti abbandonati (dati ufficiali dal Ministero della Salute), senza contare tutti gli animali in libertà che non sono ancora passati sotto la lente delle autorità competenti. Il picco degli abbandoni avviene quasi sempre in estate, quando le famiglie in partenza per le vacanze decidono di sbarazzarsi di un animale che si rendono conto di non poter più supportare (o sopportare) in luoghi appartati, tendenzialmente i bordi di strade e autostrade. Bisogna ricordare che attualmente l’abbandono di animali è un reato contravvenzionale punito dall’articolo 727 del Codice Penale con l’arresto fino ad un anno o un’ammenda da 1.000 a 1.000 euro. Le campagne di sensibilizzazione promosse dalle associazioni animaliste, aiutate soprattutto dall’avvento di social network come Facebook, e la sempre più diffusa moda all’amore verso la dimensione degli animali da casa promossa dai video di YouTube e da alcuni telegiornali, hanno migliorato la situazione negli ultimi anni, ma il problema rimane importante e richiede un costante impegno da parte di volontari ed esperti.

Intervista a Giovanna Caravaggio di Argo per te Onlus

Per approfondire l’argomento Retrò Online Magazine ha intervistato Giovanna Caravaggio, fondatrice di Argo per te Onlus, organizzazione non profit che si occupa di aiutare i cani in difficoltà già citata in un nostro precedente articolo.

– Quando e come avete deciso di fondare Argo per te?

G.C.: L’associazione Argo per te Onlus è stata fondata nel febbraio 2015 per volontà mia e di Luisa Caravaggio con l’intento di aiutare tutti quei cani che si trovano in una situazione di difficoltà. Il progetto ha preso forma durante una serie di eventi con il nome di ConFIDO nella lirica e ConFIDO nella musica e si è evoluto nella realtà che è oggi.

– Come avete scelto il nome?

G.C.: Il nome e il logo sono stati entrambi ideati dal Presidente, il Maestro Massimiliano Bullo.

– Quante persone collaborano attivamente al progetto? In quanti lo supportano?

G.C.: Attualmente l’associazione conta circa 150 soci, dei quali una quindicina sono attivi.

– In quali modi promuovete e pubblicizzate la vostra attività?

Uno degli eventi di beneficenza promossi da Argo per te.

G.C.: Promuoviamo l’associazione attraverso i social network e organizzando concerti. Lavorando sia io che il Maestro Bullo al Teatro alla Scala di Milano possiamo avvalerci di amici professionisti nel campo della musica e della danza sensibili alla nostra causa e disposti ad esibirsi a titolo gratuito. Noi paghiamo loro solamente le spese per il viaggio.

– In quali modi aiutate gli amici a quattro zampe?

G.C.: Oltre alla raccolta fondi attraverso i concerti e le libere donazioni, possiamo aiutare cani ammalati sostenendo le pesanti e costose spese medico-veterinarie. Ci occupiamo di chipparli, sterilizzarli, castrarli per contenere le nascite ed evitare abbandoni o randagismo. Copriamo, poi, le spese di trasporto per i cani che vengono da Sicilia, Sardegna, Puglia e Campania e paghiamo il loro stallo fino all’adozione, preceduta sempre da accurati preaffidi e seguita, dopo l’adozione, da postaffidi. Abbiamo fedeli volontarie che durante lo stallo si occupano solo di seguire i piccoli, insegnando loro ad andare al guinzaglio a fare i bisogni fuori casa. Nell’arco di due abbi abbiamo contribuito all’adozione di 76 cagnolini.

– L’attuale legislazione vi è stata d’aiuto o, al contrario, d’impedimento nel perseguire i vostri obiettivi? E il comune/regione?

G.C.: Essendo un’associazione Onlus abbiamo tutta una serie di vantaggi fiscali, ma nessun aiuto da comuni perché ora come ora non operiamo all’interno di una struttura comunale.

– Collaborate con altre Onlus o associazioni simili?

G.C.: Certamente. Ci capita di collaborare con altre associazioni, spesso del sud Italia, sono le più attive e sono a contatto con realtà al limite del concepibile.

– Cosa ve ne pare dell’idea di creare un unico ente nazionale che gestisca la situazione nei canili? Avete qualche interessante proposta alternativa?

G.C.: I canili sono strutture necessarie, ma andrebbero certamente monitorate da esperti e dovrebbero essere accessibili ai volontari delle associazioni. C’è di mezzo la gravosa questione dei cosiddetti “invisibili”, animali che vengono relegati e non possono più essere visitati o adottati, in modo che i canili ci lucrino sopra: più cani detengono maggiori sono le sovvenzioni procapite a cui hanno accesso.
Il mio appello agli Italiani è questo: adottate i cani dai canili invece di comprarli, sterilizzateli e dotateli di microchip e, ovviamente, non abbandonateli al loro destino. I nostri fedeli amici a quattro zampe non ci tradirebbero o abbandonerebbero mai e ci rispettano sempre. Imitiamoli. Se vedete un animale in difficoltà aiutatelo, non lasciatelo solo, lui non lo farebbe mai.

Se siete interessati a supportare Argo per te Onlus o ad adottare uno dei cagnolini di cui si prende cura, potete contattare Giovanna Caravaggio e gli altri volontari tramite la pagina Facebook ufficiale dell’associazione, l’indirizzo email argoperte@gmail.com o il numero di telefono 340 649 9053.

Alcuni dei cani che Argo per te Onlus sta aiutando o ha già aiutato:

Articolo precedente

Tyranny - Anteprima

Articolo successivo

Rockstar annuncia Red Dead Redemption 2

Tomass Vadi

Tomass Vadi

Ex-caporedattore della sezione Storia, scrivo di cronaca, scienza, arte e videogiochi.
Studio Beni Culturali all'Università di Torino, nel tempo libero mi dedico all'informatica, alla poesia e alla scoperta del mondo e di me stesso. La mia filosofia di vita è che ogni giorno è buono per imparare qualcosa di nuovo.