Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha cominciato oggi a Pechino una visita di Stato di cinque giorni nella Repubblica Popolare Cinese.

La relazione tra Cina e Italia va crescendo, ha molti spazi di accrescimento che vorremmo coltivare integralmente. Vi è la volontà di sottolineare e far crescere l’amicizia tra i nostri Paesi“. Con queste parole il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ha voluto inaugurare a Pechino la sua prima visita di Stato nella Repubblica Popolare Cinese. Quella che lo attende è una cinque giorni ricca di appuntamenti. Tra gli altri, gli incontri con Xi Jinping e Li Keqiang, Presidente e Premier del paese ospitante. Quello con i rappresentanti della nutrita comunità italiana a Pechino. La lectio magistralis a Shanghai sulle “Nuove vie della Seta”. Il concerto di Umbria Jazz presso il teatro Guotai. La visita alla città di Xi’an e quella al sito dell'”Esercito di Terracotta”, simbolo della cultura cinese nel mondo insieme alla Grande Muraglia.

Mattarella incontrerà il Presidente Xi Jinping. Photo credit: theglobalpanorama via Foter.com / CC BY-SA

Proprio la cultura è stata indicata da Mattarella come uno dei principali ponti che legano i due lontani paesi. Solida base su cui edificare nuove proficue relazioni nei più diversi campi. L’obiettivo è di fare del Made in Italy (culturale, culinario, artistico, manifatturiero) il cavallo di Troia per entrare nel cuore dei cinesi. Per rinverdire (a reciproco vantaggio, anche e soprattutto commerciale) un legame stabilito sin dai tempi del commerciante Marco Polo (1254-1324) e del missionario Matteo Ricci (1552-1610).

La speranza che si cela dietro il viaggio di Mattarella (e Alfano) nella terra del Dragone è quella di promuovere la candidatura della penisola nel ruolo di terminale mediterraneo dell’ambizioso progetto delle Nuove vie della Seta. Su questo fronte l’Italia è forte della propria posizione geografica strategica, ma penalizzata dalla situazione in cui versano le infrastrutture portuali e ferroviarie. Il porto del Pireo, acquisito per i due terzi dalla cinese Cosco, sembra infatti destinato a sostituire in questo ruolo Venezia o Taranto. Per questo il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio farà parte della delegazione. Il suo compito consisterà nell’illustrare le opportunità offerte dalla nuova Strategia per le infrastrutture e dal Piano Nazionale Strategico per la portualità.

di Andrea SEVERINA

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