Jorge Lorenzo ha vinto per la quarta volta il Gran Premio d’Italia. Sfortunato Valentino, che dopo la pole di sabato è costretto al ritiro causa motore. Continua il digiuno degli italiani al Mugello con Iannone che arriva solo terzo con la sua Ducati.

La Gara

La pole di sabato ha proiettato Rossi tra i più grandi favoriti al Mugello; tuttavia, spenti i semafori è la Yamaha di Lorenzo a schizzare in prima posizione dalla quinta casella. La sfida tra i rivali in blu è subito realtà, con le due Yamaha che duellano al termine del rettilineo con staccate al limite: Lorenzo sembra avere il miglior set up per tenere la profonda frenata e mantiene la testa della corsa. Prestazioni opposte per le Ducati con Dovizioso che, dopo i problemi fisici, si ritrova quarto mentre Iannone, che partiva in prima fila, naufraga oltre la decima posizione causa frizione; come il vastese, anche Viñales parte malissimo dalla seconda casella trovandosi nono.

Durante il 10° giro Valentino Rossi va lungo e sembra accusare dei problemi al motore da cui esce una preoccupante fumata bianca: dopo poco il Dottore è costretto al ritiro con il motore fuso. Lorenzo, rimasto solo, vola e cerca di tener distante Márquez che si trova in seconda posizione e con una Honda in netto miglioramento giro dopo giro. Dovizioso sembra accusare di nuovo il dolore e perde molto nei confronti di Iannone, che intanto si è portato in quarta posizione dopo le difficoltà di inizio gara. I due Ducatisti regalano emozioni ai propri tifosi duellando furiosamente sulla staccata alla fine del rettilineo. Tra i due italiani si insinua Pedrosa, che è veloce a sfruttare l’errore di Dovizioso all’inizio del 19° giro e a mettersi all’inseguimento di Iannone. La sfida per il terzo posto è vinta dalla prepotenza del motore Ducati che costringe la Honda di Pedrosa a rimanere dietro.

Negli ultimi giri davanti si consuma uno dei più bei duelli degli ultimi anni: Márquez si avvicina pericolosamente a Lorenzo, che si difende ma nulla può contro la furia del Cabroncito in ingresso alla Variante Casanova Savelli. El Martillo, però, non si arrende e ci riprova senza paura restando dietro a Márquez, che viene poi battuto in volata dalla più potente Yamaha.

Analisi

Jorge Lorenzo si è dimostrato ancora una volta uno dei migliori piloti del paddock. Come un abile matador ha saputo danzare sugli attacchi furiosi di Rossi prima e Márquez poi, tirando fuori sul traguardo il colpo di grazia sul traguardo in volata. La sua vittoria è figlia di una grinta sorprendente e di una staccata tra le più potenti proposte in carriera. Al Mugello el Martillo ha guadagnato molto su uno sfortunato Rossi, che oggi aveva delle grandi possibilità per recuperare punti importanti in chiave mondiale: purtroppo il motore Yamaha non ha assistito le ambizioni del Dottore che, suo malgrado, è stato costretto a lasciare la corrida. Valentino non vince al Mugello dal 2008. Nello stesso weekend in Yamaha hanno fuso due motori: quello del fortunato Lorenzo in warm up e uno in gara, un campanello d’allarme importante da considerare per il futuro e l’affidabilità.

Ottima la gara di Márquez che dopo un weekend anonimo conclude secondo: dopo il ritiro di Valentino, el Cabroncito ha provato in tutti i modi a vincerla ma sul finale nulla ha potuto sul motore Yamaha. Il suo sorpasso alla Casanova è comunque da cineteca. La Honda ha avuto la possibilità di mettere due piloti sul podio ma come Márquez anche Pedrosa si è dovuto arrendere al motore Desmo di Iannone. A Minato dovranno pensare a dare un po’ più potenza ad una moto agile ma veramente debole sull’allungo.

Weekend positivo ma al di sotto delle aspettative per la Ducati: podio amaro per Iannone che, per un problema alla frizione, è stato costretto ad inseguire per tutta la gara, nonostante i tempi molto simili ai primi. Peccato anche per Dovizioso: dopo le brutte qualifiche sembrava aver archiviato almeno per la gara i dolori alla schiena che però lo hanno penalizzato nella seconda parte di gara, quando ha perso posizione sia col compagno che con Pedrosa. La sensazione è che si potesse far di più nel Gran Premio di casa. In casa Ducati i mugugni di Iannone per il mancato rinnovo – il vastese correrà in Suzuki nel 2017 – potrebbero destabilizzare un ambiente già non molto sereno.

Ultima nota negativa per il golden boy Viñales: dopo la super qualifica, una gara davvero deludente per l’astro nascente della MotoGP, che il prossimo anno affiancherà Valentino in Yamaha; partito secondo arriva al traguardo 6° molto distante dai migliori.

Classifica Piloti

1. Jorge Lorenzo 115

2. Marc Marquez 105

3. Valentino Rossi 78

4. Daniel Pedrosa 66

5. Maverick Viñales 59

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Andrea Oliveri

Andrea Oliveri

Studente di Giurisprudenza, amante dell'arte e della pallacanestro, ciclista a tempo perso.