Una parata dell’ISIS ha gettato Praga nel panico stamane. Miliziani su pick-up, cammelli e bandiere nere: ma è solo una provocazione di un partito xenofobo.

Praga, Staromestske namesti (la centralissima Piazza della Città Vecchia). È un lunedì mattina come tanti, nella piazza storica della capitale della Repubblica Ceca. O almeno lo è stato fino a quando, sotto il famoso orologio astronomico non ha fatto la sua comparsa una congrega particolare che ha sparso il panico tra turisti e cittadini. Un gruppo di uomini travestiti da miliziani dell’ISIS, in tutta mimetica e a volto coperto, issati a bordo di pick-up e di un cammello recanti i colori e le bandiere del Califfato, è sfilato per le vie del centro storico sparando raffiche  di mitragliatrice in aria (a salve) al grido di “Allah Akbar”. Quello tra loro vestito da imam ha poi letto un proclama in cui affermava la necessità di chiudere le univerità del Paese e di velare le donne ceche secondo la sharia, la legge islamica, pena la morte.

Praga, teatro dell'”invasione dell’ISIS”. Photo credit: El Coleccionista de Instantes via Foter.com / CC BY-SA

Ma non si tratta (per fortuna) dell’invasione di Praga da parte degli uomini dello Stato Islamico. Dopo i primi momenti di “fuggi-fuggi” e clamore, l’evento appare a tutti per quello che è: una provocazione, un vero e proprio show politico orchestrato ad arte e messo in scena da Martin Konvicka, attivista politico del movimento xenofobo ed islamofobo “Against Islam” candidato alle prossime elezioni (presente proprio nei panni del predicatore religioso). L’azione è stata compiuta in segno di protesta contro la presenza delle comunità musulmane in Repubblica Ceca e per denunciare l’inazione del governo contro presunte orde di terroristi che minaccerebbero di invadere il Paese.

Una messa in scena sopra le righe, commentata dall’ideatore con queste parole rilasciate alle televisioni: “È stata un esperimento di successo perchè è riuscita a scioccare, facendo riflettere i presenti su cosa significano i terroristi islamici“. Ma intanto l’improvvisata “invasione di Praga” (tra l’altro nel giorno dell’anniversario della vera invasione della capitale da parte dei carri armati sovietici nel 1968), come prevedibile, ha scatenato le reazioni dei partiti moderati (in particolare ODS e CSSD. Ed è stata ritenuta penalmente perseguibile dai magistrati cechi, che hanno arrestato i responsabili.

di Andrea SEVERINA

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