Il no dell’Onu e l’astensione degli Stati Uniti

Sul destino delle colonie di Israele si scagliano le Nazioni Unite, mentre gli Stati Uniti di Barack Obama stanno a guardare. E’ questa l’attuale situazione di quel lembo di terra in Medio Oriente, che parla di sé ormai da oltre cinquant’anni. L’astensione degli Stati Uniti, in aggiunta all’opposizione dell’Onu, ha procurato l’ira di Tel Aviv e del primo ministro, Benjamin Netanyahu.

Nessuna validità legale sulle colonie di Israele

All’interno della risoluzione si legge chiaramente: “Le colonie di Israele non hanno validità legale“. Ma intanto, dall’altra parte dell’oceano, Donald Trump ha tuonato che con la sua presidenza “le cose cambieranno“. In queste parole si comprende come la politica estera del 45° presidente degli Stati Uniti vorrà essere a tutti gli effetti un capitolo nuovo per la storia degli americani.

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha votato dunque contro agli insediamenti di Israele in Cisgiordania. E tutto ciò grazie anche all’astensione – forse inattesa – dell’America di Obama. La risoluzione delle Nazioni Unite ha indotto l’ira di Tel Aviv, che ha percepito quell’assenza di validità legale delle colonie come una sorta di dura condanna. Ma da subito ha fatto sapere via Twitter il futuro presidente americano, Donald Trump: “Le cose cambieranno con la mia presidenza. Prenderemo le distanze da quanto contenuto nella risoluzione“. Insomma, al futuro presidente degli Stati Uniti brucia non poco l’astensione del suo paese nel recente voto.

Israele e il futuro con Trump

E intanto a Tel Aviv il voto del Consiglio di Sicurezza dell’Onu è stato definito “vergognoso”, lasciando intendere che non verrà assolutamente rispettato. Israele prenderà dunque le distanze dalla risoluzione delle Nazioni Unite, ha riferito l’ufficio del premier Netanyahu. E ha in seguito aggiunto: “L’amministrazione Obama ha chiaramente fallito nel proteggere Israele, e pertanto Israele spera di poter presto collaborare col futuro presidente Trump“. La risoluzione Onu è stata dunque un duro colpo inferto alla politica internazionale e agli equilibri globali. Oggi a Tel Aviv si parla di “risoluzione assurda”, ma si vive con ottimismo l’avvento di un nuovo presidente alla Casa Bianca.

Le colonie israeliane in Cisgiordania sono un tema caldo per il Medio Oriente. Nelle strade di Israele si parla ormai di un “grande schiaffo” alla politica di Tel Aviv. Quali saranno, dunque, le prossime mosse dell’Onu?

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Stefano Boscolo

Stefano Boscolo

Stefano Boscolo nasce a Torino nel luglio 1986. È laureato a pieni voti in Lettere e con lode in Culture moderne comparate presso l'Università degli Studi di Torino. È autore di diverse pubblicazioni e di una tesi sull'Immagine di Cristo, il culto mariano e il significato della salvezza nella poetica di Karol Wojtyla. È studente nel corso di laurea magistrale in Filologia e Letterature dell'Antichità. È uditore presso la Facoltà teologica dell'Italia settentrionale - Torino.