Acceso botta e risposta tra Roberto Saviano e il senatore del gruppo Ala Vincenzo D’Anna, che aveva chiesto la revoca della scorta a protezione dell’autore.

Nelle ultime ore è esplosa un’accesa polemica che vede coinvolti lo scrittore campione dell’anti-mafia Roberto Saviano, noto in tutto il mondo per la sua forte denuncia contro le attività del crimine organizzato nel Mezzogiorno, e il Senatore appartenente al gruppo Ala (Alleanza Liberalpopolare-Autonomie) Vicenzo D’Anna. Al centro del contendere, la scorta armata con cui Saviano è costretto ormai da anni a vivere, sotto la costante minaccia di agguati da parte degli uomini della Camorra. D’Anna, ospite della trasmissione radiofonica di Radio 2 (Rai) “Un giorno da pecora”, ha infatti dichiarato: «Saviano è un’icona farlocca che si è arricchito con un libro che ha pure copiato per metà. La camorra viene infastidita dalle forze dell’ordine e dai magistrati, non certo da lui» che, con la senatrice Capacchione (Pd) dovrebbe «lasciare la scorta a quanti fanno veramente la lotta alla malavita».

Roberto Saviano. Photo credit: marco monetti via Foter.com / CC BY-ND

La dura replica di Saviano non si è fatta attendere ed è stata affidata ad un post su Facebook: «Il senatore D’Anna, dannoso scherano di Verdini, renziano e cosentiniano insieme, impone a me di rinunciare alla scorta. A me che non vedo l’ora di tornare libero. Cosa debbo pensare: ha forse progetti per il mio futuro? Un “grazie” va anche a Radio Rai e al servizio pubblico che hanno consentito la diffusione delle solite porcherie. E poi, sarebbe questa la comunicazione del PD? Sono questi gli alleati di Renzi a Roma e di Valeria Valente a Napoli? Sono queste le nuove risorse campane? Buona fortuna. E Vergogna».

La querelle mette in serio imbarazzo il Partito Democratico, chiamato una volta di più a rispondere dell’alleanza di governo sempre più palese con un partito i cui esponenti si dimostrano capaci di uscite così sconvenienti, gettando cattiva luce anche sullo stesso PD. Molte voci si sono levate da tutti gli schieramenti politici (Gotor, Mirabelli, Scotto, e molti altri) per dimostrare solidarietà a Saviano e per sollecitare immediate scuse da parte di Vincenzo D’Anna, che dal canto suo replica: «Gli inutili polveroni sollevati in queste ore non ci distoglieranno dal perseguire, con tenacia e determinazione, l’affermazione di Ala e di Valeria Valente a Napoli».

di Andrea SEVERINA

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