L’ex presidente israeliano, Shimon Peres è morto a 93 anni. Un’icona indiscussa della politica israeliana e internazionale. Premio Nobel per la Pace nel 1994. Ora si apre un nuovo capitolo per Israele, o forse soltanto il mondo si fermerà a ragionare sul messaggio di pace dell’ex presidente israeliano. Quella di Shimon Peres è stata una vita interamente spesa nel “sogno della pace”, fino all’ultimo, fin quando – due settimane fa – è stato ricoverato con urgenza in ospedale per un ictus. Inizialmente le condizioni dell’ex presidente furono ritenute critiche ma stabili dall’equipe medica, ma negli ultimi giorni si sono aggravate fino al decesso avvenuto oggi.

Le parole del premier israeliano, Benyamin Netanyahu, hanno tratteggiato la parabola di vita di Peres, riconoscendo a quest’ultimo “un immenso valore per la Nazione e il mondo intero”. Una figura di riferimento per il XX e il XXI secolo, che indubbiamente sarà ancora un modello per la politica dei prossimi anni. “Il sogno di Shimon Peres” ha affermato stamane lo stesso Netanyahu in conferenza, “era di poter finalmente concretizzare la pace. Credere nella pace senza ripensamenti. Il suo ruolo” ha ancora aggiunto “è sempre stato quello di protendere la mano verso i popoli vicini. Un uomo che è stato un esempio per i suoi contemporanei e per i posteri”.

Anche il figlio di Peres, Chemi, ha lasciato un’immagine nitida di suo padre: “Mio padre ci ha lasciato in eredità il futuro. Ci ha aperto la strada perché l’avvenire di Israele sia segnato con saggezza e coraggio, rigettando la violenza”.

Da oltreoceano il presidente statunitense, Barack Obama, ha ricordato l’operato di Shimon Peres come “l’operato di un uomo guidato da una solida morale e da un ottimismo che può fare scuola”. E ancora: “Peres ha sempre guardato all’uomo nella sua dignità, consapevole che gli uomini giusti possono cooperare insieme” ha infine aggiunto il presidente Obama in un comunicato diffuso dalla Casa Bianca.

Dall’Italia il premier Matteo Renzi ha twittato: “Shimon Peres, un grande del nostro tempo. Un uomo di pace”.

“Un uomo che la storia non potrà mai dimenticare” hanno affermato ancora Bill e Hillary Clinton, aggiungendo poi: “Un genio che ha saputo guardare alla riconciliazione con la saggezza del cuore. Il suo agire è stato da sempre guidato con responsabilità, senza mai degenerare nell’odio e nella frustrazione”. Ora Israele piange un “figlio della patria”, ma sa bene che dovrà quanto prima raccogliere la sua eredità offrendola alla storia.

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Stefano Boscolo

Stefano Boscolo

Stefano Boscolo nasce a Torino nel luglio 1986. È laureato a pieni voti in Lettere e con lode in Culture moderne comparate presso l'Università degli Studi di Torino. È autore di diverse pubblicazioni e di una tesi sull'Immagine di Cristo, il culto mariano e il significato della salvezza nella poetica di Karol Wojtyla. È studente nel corso di laurea magistrale in Filologia e Letterature dell'Antichità. È uditore presso la Facoltà teologica dell'Italia settentrionale - Torino.