Lewis Hamilton vince la sua prima gara nella stagione 2016. Il pilota inglese risponde ai detrattori con una prestazione da campione assoluto su un circuito difficile. Secondo Ricciardo, privato dai meccanici Red Bull della vittoria. Incredibile Sergio Pèrez che conquista la terza piazza con una corsa magnifica, dietro di lui Vettel.

La gara

La strabiliante pole position di Ricciardo aveva acceso le speranze per il back to back in casa Red Bull. La partenza del Gran Premio è stata viziata dalla Safety Car, causa pioggia, che ha costretto i piloti ad un limbo di 7 giri. Dai primi giri di gara si comprende che Nico Rosberg non ha un set up competitivo, tanto che Ricciardo vola a quasi 15 secondi dalle due Mercedes. Per la Ferrari il weekend in salita si fa sempre più ripido con il ritiro di Raikkonen a contatto con le barriere del tornantino: il finlandese perde l’anteriore e lascia il solo Vettel a portare in gloria la Rossa.

È dal 14° giro che inizia la roulette dei pit stop con Vettel che prova ad anticipare tutti con la intermedia e la Force India che fa l’impresa passando Sainz ai box. La Ferrari sbaglia la strategia e si trova dietro Massa, compromettendo la gara. Intanto Rosberg è alle prese con evidenti problemi e viene passato da Hamilton che guida come un ossesso per recuperare strada su Ricciardo in testa. L’australiano si ferma durante il 23° giro, montando le intermedie data la pista semi asciutta; Hamilton invece ignora la decisione della Mercedes e tenta l’impresa restando in pista con le full wet. L’inglese riesce a girare con ottimi tempi, nonostante delle gomme molto deteriorate, e riesce a tener dietro uno scatenato Ricciardo. Durante il 33° giro il momento chiave della gara: Hamilton rientra e monta le ultrasoft, un giro dopo lo fa anche Ricciardo per le supersoft ma i meccanici Red Bull non hanno ricevuto la comunicazione e sbagliano pneumatici consentendo alla Mercedes di passare l’australiano costretto ad un forte ritardo in pit lane. Poco più dietro Vettel riceve la beffa e dopo il pit stop si trova 4° dietro Pèrez. Da qui in avanti è lotta tra Hamilton e Ricciardo anche con qualche colpo ai limiti del regolamento sulla chicane fuori dal tunnel. La spunta l’inglese con una gara epica, una gestione della gomma perfetta ed una tenacia tipica di un gran campione. Ottimo il 5° posto di Alonso, malissimo Rosberg che chiude 7° dietro al connazionale Hulkenberg. La Force India compie l’impresa e arriva sul terzo gradino del podio, 4° Vettel, con una gara veloce ma anonima.

 

 

Analisi

La partenza è stata uno scempio al mondo del motorsport: i migliori piloti del mondo meritano di correre anche in situazioni estreme come quella di oggi. Un plauso va fatto ai piloti che, dopo 7 giri di noia totale, hanno regalato uno spettacolo unico in un circuito molto difficile: la F1 perde appeal non per i suoi grandissimi campioni ma per la scellerata gestione delle situazioni; partenze con Safety Car e Virtual Safety Car sono una delusione unica. Il pilota che oggi merita di più l’applauso degli amanti della F1 è Lewis Hamilton.

Il pilota inglese trionfa per la 44esima volta a Monaco, dove non vinceva dal 2008. Una gara solida dopo le tante critiche; la dimostrazione di talento e personalità che gli hanno permesso di vincere 3 titoli mondiali, riapre la classifica iridata difendendo strenuamente la sua posizione su Ricciardo, anche con giri record con gomma distrutta. Dall’altra parte della barricata in Mercedes c’è poco da sorridere: dopo le prime gare da dominatore, Rosberg oggi è risultato in netta difficoltà, non riuscendo nemmeno a passare Alonso e perdendo la posizione nel finale con Hulkenberg. Hamilton si è riavvicinato al tedesco in classifica e ora tutto è possibile.

La Red Bull si conferma tornata ad altissimi livelli: oggi la miglior monoposto era quella austriaca. Ricciardo aveva davvero la possibilità di riportare la sua scuderia sul gradino più alto del podio, come in Spagna però è stato tradito dallo staff tecnico: il secondo pit stop è stato disastroso. Sul podio l’australiano è furioso e non alza nemmeno il trofeo, la tensione tra lui e il team è palpabile e l’ingresso di Verstappen non può di certo far bene. L’enfat prodige oggi compie una miriade di sorpassi per poi schiantarsi contro il guard rail. La sensazione è che la Red Bull possa diventare la seconda forza di questo mondiale; nella pratica gli austriaci devono creare un ambiente più quieto per non mettere troppo sotto pressione i piloti.

Ennesima impresa per Sergio Pèrez: terzo sul traguardo monegasco il messicano dimostra ancora una volta la superiorità sul compagno Hulkenberg, a 26 anni è un pilota maturo e magari in futuro un ottimo comprimario per un top team. La Force India ottiene un podio meritato e frutto dell’abilità del team ai box e all’intelligenza del pilota. Buona la gara anche per la McLaren: 5° Alonso con la miglior prova stagionale, lento rispetto agli avversari ci mette tutta l’esperienza per tenerli dietro; Button 9°. La scuderia inglese può esultare per il weekend positivo in occasione del 50° anniversario in F1: la speranza è sempre quella di rivedere la McLaren tra le migliori, come il suo blasone richiede.

Bocciato il weekend grigio come il meteo di questa mattina a Monaco. Dopo le difficoltà delle prove in gara Kimi compie un errore imperdonabile che lo costringe al ritiro. Nel paddock poi sbagliano strategia e richiamano Vettel troppo presto per montare l’intermedia: il tedesco rimane così nel traffico dietro Massa e più tardi perde l’occasione del podio quando si vede sfilare la Force India davanti a lui. La Ferrari poi si dimostra veloce ma non abbastanza per puntare davvero la monoposto del messicano. La Red Bull cresce mentre i risultati non sono affatto positivi per la Rossa: a Maranello bisogna lavorare duramente per dare a Vettel e Raikkonen una monoposto ancora più performante; il tedesco inizia ad essere scontento e il nervosismo è palpabile.  

 

Classifica Piloti

Nico Rosberg          p. 106
Lewis Hamilton     p. 82
Daniel Ricciardo   p. 66
Kimi Raikkonen    p. 61
Sebastian Vettel    p. 60
Max Verstappen    p. 38

Classifica Costruttori

Mercedes                   p.188
Ferrari                        p.121
Red Bull                     p.112
Williams                   p. 66

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Andrea Oliveri

Andrea Oliveri

Studente di Giurisprudenza, amante dell'arte e della pallacanestro, ciclista a tempo perso.