La seconda offensiva su Mosul

Dopo due settimane di pausa nel conflitto iracheno, l’esercito di Baghdad è tornato a marciare sferrando una seconda offensiva su Mosul. A seguito dell’offensiva il premier iracheno, Haydar al-Abadi, ha affermato che “in tre mesi o poco più sarà definitivamente sconfitto lo Stato islamico”.

Oggi Mosul si è risvegliata sotto il rumore dei mezzi militari dell’esercito iracheno. “Il nostro compito” ha riferito il premier al-Abadi, “è quello di liberare quanto prima Mosul dalla ferocia inaudita dell’Isis”. La città è divenuta la capitale del Califfato dal giugno 2014, da quando sventolano minacciose le bandiere nere dello Stato islamico. Le forze di sicurezza di Baghdad sanno bene che riprendersi Mosul significherebbe assestare un duro colpo ai gruppi del terrore di al-Baghdadi.

Colpiti i ponti sul fiume Tigri

Quella di oggi è la seconda offensiva contro la città irachena, dopo quella massiccia del 17 ottobre scorso che mise già a dura prova la città. Ora sono stati colpiti i ponti sul fiume Tigri, così da isolare i miliziani del Califfato e costringerli alla resa dopo un’instancabile stretta a morsa.

Il premier Haydar al-Abadi non ha dubbi: “Serviranno almeno tre mesi per sconfiggere lo Stato islamico, ma siamo consapevoli che le forze di sicurezza irachene sono sostenute dall’esercito dei Peshmerga”. Un dato tutt’altro che marginale, dal momento che una simile forza di fuoco infonde la certezza che il Califfato sia ormai realmente all’epilogo di questo libro buio di storia.

Le condizioni dei civili a Mosul e l’arresto di al-Harit Matyoute

Dopo la tregua di due settimane l’esercito iracheno ha ripreso a marciare ed ora punta sull’ala orientale della città di Mosul, là dove sono attualmente presenti migliaia di civili “adoperati dai miliziani dell’Isis come scudi umani” per arrestare l’avanzata delle forze di liberazione. Questo è quanto ha direttamente riferito Douglas Silliman, l’ambasciatore statunitense a Baghdad.

Intanto dal resto dell’Iraq, mediante il filtro di alcune fonti d’agenzia, è giunta notizia dell’arresto di Abu al-Harit Matyoute, il braccio-destro di al-Baghdadi. L’arresto sarebbe avvenuto in uno dei quartieri est della città di Mosul.

 

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Stefano Boscolo

Stefano Boscolo

Stefano Boscolo nasce a Torino nel luglio 1986. È laureato a pieni voti in Lettere e con lode in Culture moderne comparate presso l'Università degli Studi di Torino. È autore di diverse pubblicazioni e di una tesi sull'Immagine di Cristo, il culto mariano e il significato della salvezza nella poetica di Karol Wojtyla. È studente nel corso di laurea magistrale in Filologia e Letterature dell'Antichità. È uditore presso la Facoltà teologica dell'Italia settentrionale - Torino.